Italiani sfiduciati nell’UE, non si sentono rappresentati

15 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

Dicisamente pessimisti verso la situazione economica italiana che l’81% consideta ‘totalmente cattiva’, preoccupati per la disoccupazione più del doppio degli altri europei, sfiduciati nell’Ue ma in buona compagnia dei francesi.

Sono i risultati principali emersi dall’Eurobarometro, gli italiani sono leggermente più ottimisti rispetto all’autunno scorso, ma restano agli ultimi posti quanto a gradimento del progetto europeo.

Un esempio per tutti.  Solo il 48% degli italiani si considera attaccato all’idea di Unione europea, contro il 50% che invece non lo ritiene un concetto da fare proprio. Forse anche perché il 66% (assieme al 70% di estoni e al 67% dei cechi) è convinto che la propria voce non conti nella Ue. Inoltre, il 60% degli italiani ritiene che i propri interessi non siano rappresentati.

Spostando lo sguardo alle istitutuzioni, il Parlamento consolida la sua posizione come istituzione Ue ritenuta dai cittadini del Vecchio Continente “più affidabile” tra tutte quelle europee.  I risultati dell’indagine di Eurobarometro diffusi oggi rivelano che il 50% degli intervistati ha dichiarato di fidarsi dell’Eurocamera. Un risultato che rappresenta un aumento di 5 punti rispetto all’autunno 2017. L’aumento della fiducia nel Pe in Italia è stato particolarmente significativo (+7 punti) nell’ultimo semestre.

Commentando i risultati, il presidente Antonio Tajani ha detto che il Parlamento europeo fa bene il suo lavoro soprattutto “per ridurre la distanza tra le istituzioni e la gente” mentre “l’immigrazione è in cima alle preoccupazioni, si faccia subito la riforma dell’asilo”.