Italiani confusi: non amano Ue, ma preferiscono politici di Bruxelles

23 Marzo 2018, di Mariangela Tessa

Se è vero che quasi la metà degli italiani pensa che l’Italia starebbe meglio fuori dall’Unione europea, la sfiducia verso le istituzioni nazionali è tale che gli stessi cittadini in grande maggioranza vorrebbero che più decisioni fossero prese a Bruxelles. Insomma meglio Jean-Claude Juncker che i nostri governanti.

È quanto emerge dall’88esimo Rapporto Italia dell’Eurobarometro,  secondo cui il 46% degli italiani vede un futuro migliore fuori dall’Ue. Secondo lo studio lo scetticismo può in parte essere dovuto alla diffusa percezione che gli interessi del Paese non siano presi in sufficiente considerazione a Bruxelles, è quanto pensa il 57% degli intervistati. In Europa in media il 60% non vede benefici dall’uscita dalla Ue del proprio Paese, solo gli inglesi freschi di Brexit la pensano come in Italia (il 49%).

In generale la fiducia nell’Unione europea è in flessione soprattutto tra i più anziani e i meno istruiti. Nessuna delle istituzioni comunitarie ottiene la fiducia della maggioranza degli italiani. Tra le istituzioni europee, il Parlamento è quella che che gode del maggiore livello di approvazione (42%), la Commissione europea è al 39%, la Banca centrale europea non piace molto e suscita fiducia soltanto nel 35% degli intervistati.

Nell’Eurobarometro italiano ci sono però anche dati in controtendenza sul possibile futuro dell’Europa. Allo scetticismo fa da contraltare “un generale ottimismo sul futuro dell’Ue e il condiviso auspicio di un suo rafforzamento”: il 61% degli italiani, secondo il rapporto, vorrebbe infatti che più decisioni venissero prese a livello europeo, una percentuale superiore alla media Ue (55%).

In altre parole, le istituzioni europee sono comunque considerate molto più affidabili di quelle nazionali: il 78% tende a non fidarsi del governo, il 74% ha poca fiducia nel Parlamento e i partiti politici sono quasi unanimemente (83%) ritenuti poco affidabili. Il 72% degli italiani tende a non fidarsi neanche della pubblica amministrazione, delle autorità locali e regionali (71%) e della giustizia (59%), mentre suscitano la fiducia del 62% degli intervistati sia l’esercito sia la polizia.