Italia terra di conquista. Banche e bevande tra Francia e Danimarca

7 Ottobre 2017, di Francesco Puppato

La vendita di aziende e marchi italiani a società estere continua a seguire il triste trend degli ultimi tempi. La stessa strada imboccata da nomi illustri come Italcementi, Ansaldo Breda, BNL, Buitoni, Peroni, Perugina, Pernigotti, Ducati e molti, molti altri vede ora incrementare il traffico con le ultime cessioni in ordine temporale, sia commerciali che creditizie.

Nel settore del commercio la danese Royal Unibrew A/S ha siglato un accordo da 80 milioni di euro per l’acquisto del gruppo di bevande Lemonsoda. Il business venduto dal Gruppo Campari comprende le bevande gassate analcoliche a base di frutta Lemonsoda, Oransoda, Pelmosoda e Mojito Soda, raggruppate sotto il marchio Freedea, ed i marchi Crodo, ad esclusione di Crodino.

Nell’accordo, insieme ai marchi sopracitati, sono inclusi anche il sito produttivo e di imbottigliamento di Crodo, in provincia di Domodossola, la sorgente d’acqua ed il magazzino.

Per quanto riguarda il settore creditizio, invece, la francese Credit Agricole, già composta da Cariparma e Friuladria, acquisterà le casse di risparmio Rimini (Carim), Cesena (Caricesena) e di San Miniato dallo Schema volontario del fondo interbancario per la tutela dei depositi (fidt).

Questo è quanto previsto dall’accordo quadro firmato a Milano in data 29 settembre.

Il medesimo, che sarà ora vagliato dagli organi di vigilanza, prevede inoltre che prima di passare al gruppo francese i tre istituti di credito verranno ripuliti dai crediti deteriorati e che le casse di risparmio di Rimini e San Miniato verranno ricapitalizzate dallo Schema volontario del Fidt.