Italia, monito dell’FMI: “Contro il debito alto servono crescita e consolidamento”

11 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Il nuovo governo è formato e l’attenzione dei mercati e delle istituzioni ora si sposta al prossimo 15 ottobre, la deadline per presentare la bozza della legge di bilancio 2020 che sarà presa in esame dalla Commissione Ue. A dare un consiglio al nuovo esecutivo giallo-rosso il direttore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale Poul Thomsen.

Parlando alla Reuters, Thomsen ha sottolineato come l’Italia può ridurre l’elevato debito pubblico grazie ad un mix, combinando insieme cioè un ragionevole risanamento dei conti pubblici con la crescita economica.

L’Italia ha avuto un lungo periodo di crescita molto debole e bassa produttività, il problema principale è in assoluto quello di aumentare la produttività. Inoltre c’è la questione dei conti pubblici: l’Italia deve attuare un risanamento di bilancio, non metto in dubbio che questo si possa ottenere intervenendo su bilancio ma serve anche crescere”.

Thomsen osserva che per Roma un pacchetto efficace di riforme strutturali e un graduale consolidamento potrebbero funzionare.

“Sono meno preoccupato per le dimensioni e i tempi (di un tale pacchetto di riforme), è una questione di strategia credibile, che mostra un impegno politico a medio termine per affrontare gradualmente il problema dei conti pubblici. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno per sostenere la fiducia e garantire che i rendimenti [dei titoli di Stato italiani] rimangano a un livello ragionevole a medio termine”.

Infine il direttore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale sottolinea la necessità di mettere in ordine i conti pubblici.

“La disponibilità di margini di manovra sul piano del bilancio dipende decisamente da quanto credibile è il piano di medio termine per il riordino dei conti pubblici (…) Si ha molto più margine con una politica che affronti i problemi strutturali, incluso quelli nel medio termine”.