Italia: deficit in calo, ma vola la pressione fiscale

8 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il rapporto Deficit/Pil nel primo semestre è calato al 4,1% rispetto al 4,4% dello stesso periodo del 2012 ed al 7,3% del primo trimestre. Lo rende noto l’Istat. Il dato non tiene conto delle operazioni di swap.

Vola la pressione fiscale: secondo l’Istat nel secondo trimestre si è attestata al 43,8%. Un rialzo di 1,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di 4,7 punti sul trimestre precedente. Nei primi due trimestri, il dato cumulato è al 41,5% (40,6% nel 2012).

Effetto Imu sulle imposte indirette: secondo gli ultimi dati Istat sono calate del 2,1% nel secondo trimestre 2013, anche per effetto del mancato versamento della prima rata.

Complessivamente le entrate correnti sono aumentate dell’1,2% con un +4,1% delle imposte dirette che bilancia il calo delle indirette. Le uscite correnti sono salite dello 0,7%, che risulta da un -2,3% dei redditi da lavoro dipendente, da -7% degli interessi passivi e da un aumento del 4,1% dei consumi intermedi e del 2,9% delle prestazioni sociali.

E c’è l’effetto Imu sulle imposte indirette: secondo gli ultimi dati Istat sono calate del 2,1% nel secondo trimestre 2013, anche per effetto del mancato versamento della prima rata. Complessivamente le entrate correnti sono aumentate dell’1,2% con un +4,1% delle imposte dirette che bilancia il calo delle indirette.

Le uscite correnti sono salite dello 0,7%, che risulta da un -2,3% dei redditi da lavoro dipendente, da -7% degli interessi passivi e da un aumento del 4,1% dei consumi intermedi e del 2,9% delle prestazioni sociali.

Crollo record, ad agosto, dei prestiti destinati a imprese e famiglie. Lo ha comunicato la Banca d’Italia spiegando che i prestiti al settore privato sono scesi, su base annua, del 3,5% (-3,3% a luglio). I prestiti alle famiglie sono scesi dell`1,2% sui dodici mesi (-1,1% a luglio); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,6% (-4,1% a luglio).

I tassi d`interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l`acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,91 per cento (3,96 per cento a luglio); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,64 per cento (9,52 per cento a luglio). I tassi d`interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,50 per cento (4,41 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,86 per cento (2,96 per cento a luglio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all`1,04 per cento (1,05 per cento a luglio).
(ANSA-TMNews)