Italia: cuneo fiscale record, 10 punti sopra media Ocse

27 Aprile 2018, di Mariangela Tessa

L’Italia è terza tra i Paesi Ocse per il peso del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Lo ha reso noto l’organizzazione di Parigi, calcolando il carico fiscale complessivo (tributario e contributivo) gravante, in base alla normativa vigente nei diversi Paesi, su diverse figure tipo, che variano in base alla composizione familiare e al livello di reddito.

Nel 2017 in Italia le tasse e i contributi sociali a carico di lavoratore e datore di lavoro sono ammontate al 47,7% nel caso di un lavoratore single, contro la media Ocse del 35,9%. Peggio del nostro paese, soltanto Belgio (53,7%) e Germania (50%). Il cuneo scende al 38,6% per le famiglie di quattro persone con un unico percettore di reddito, contro la media Ocse del 26,1%.

Sempre sul mercato del lavoro, ieri il Report Mercer Global Talent Trends Study 2018 “Unlocking Growth in the Human Age”, ha messo in evidenza che nei prossimo cinque anni un posto su cinque nelle aziende italiane cesserà di esistere.

Tra le professioni che scompariranno, secondo il report, ci sono quelle amministrative (- 35,5%), quelle legate al settore manifatturiero (-32,7%), le attività estrattive e costruzione (-21,3%).

Tra i ruoli in ascesa, invece, ci sono i ruoli legati al data scientist (+25,2%), social media (+ 21,1%), user experience designers (+ 20,5%), pianificazione finanziaria (+15,3%), nursing informatics (+ 12,2%), “green collar” (+ 5,7%).