Italia, contratto aerei con l’Iran viola divieti Usa

28 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Le sanzioni economiche contro l’Iran sono state eliminate, ma alcuni divieti sono ancora in corso. Tra questi quello di fare scambi commerciali nel settore della Difesa e aeronautica con aziende facenti parte della black list americana. Gli Stati Uniti sostengono che l’azienda italiana Atr avrebbe stretto un accordo da 400 milioni di euro per la fornitura di 20 aerei alla compagnia iraniana Meraj airlines, che ha in passato trasportato armi in Siria dirette al governo di Bashar al-Assad.

La pratica è finita sotto la lente di Washington dove degli esperti dovranno decidere se intraprendere azioni legali o meno. Come racconta Paolo Mastrolilli su La Stampa, l’incontro del premier italiano con il leader della Repubblica islamica ha visto 17 miliardi di euro di accordi commerciali e tra questi “veniva data per inclusa la vendita alla Meraj di 20 Atr, costruiti da una joint venture tra Finmeccanica e Airbus“. L’intesa prevede inoltre un’opzione per altri 20 aerei.

“Il problema è che Meraj era sottoposta alle sanzioni americane in base all’Executive Order 13224, firmato dal presidente Bush il 23 settembre del 2001. Questo provvedimento consente di prendere tutte le misure necessarie per bloccare il sostegno di attività terroristiche“.

La lista delle entità soggette alle misure dell’Executive Order 13224 viene costantemente aggiornata e il 29 agosto del 2014 il ministero al Tesoro aveva incluso anche Meraj, con la motivazione che la linea aerea del governo iraniano “è stata utilizzata per trasportare carichi illeciti, incluse armi, da Teheran al regime siriano, almeno dal 2013″.

Se il motivo è aver assistito Assad in guerra, l’accordo sul programma nucleare non dovrebbe avere effetto sulle sanzioni imposte alla compagnia. Infatti secondo il Joint Comprehensive Plan of Action, che regola l’applicazione dell’intesa, l’Executive Order 13224 è ancora in vigore. La vendita di aerei passeggeri commerciali è consentita, ma solo se non viola le regole. Circa 400 entità, elencate negli attachment 3 e 4, sono state esentate, ma nella lista non figura la Meraj.

La commessa quindi sarebbe una violazione del divieto, a meno che Finmeccanica abbia ottenuto un permesso specifico per concluderla. L’azienda Atr ha replicato così: “Smentiamo ufficialmente l’informazione riguardo la firma di un accordo con una linea aerea iraniana. Le discussioni commerciali contemplate riguardano solo linee aeree non sanzionate nel contesto della parziale eliminazione delle sanzioni contro l’Iran”. E in tutti i casi secondo quanto riporta Reuters, si tratterebbe di un affare in cui si specifica che i velivoli sono a uso civile.

Il comunicato con cui nel 2014 il Tesoro aveva annunciato il provvedimento contro Meraj avvertiva che “come risultato delle azioni odierne, ai soggetti americani è ora generalmente proibito di concludere transazioni con le parti designate e tutte le proprietà e gli interessi sotto giurisdizione degli Stati Uniti in cui queste parti designate hanno un interesse sono bloccate”.

In più, e questo è il passaggio fondamentale per il contratto firmato con Finmeccanica, “i soggetti stranieri che fossero scoperti a facilitare transazioni ingannevoli con qualunque entità sottoposta alle sanzioni relative all’Iran, come quelle elencate oggi, potrebbero essere loro stessi esposti alle sanzioni”.