Italia: aumentano ottimisti su economia, ma non sul lavoro

8 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’anno è appena iniziato e arriva il primo sondaggio dell’Istituto Demopolis ad inaugurare il 2016. Al centro delle interviste realizzate dall’Istituto diretto da Pietro Vento, su un campione di 1.000 intervistati rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, il sentiment degli italiani per il 2016: come sarà l’economia, il mondo del lavoro, ma anche quali sono stati gli eventi più toccanti del 2015 e i personaggi più influenti.

Partendo dall’economia, per il 36% degli italiani il nostro paese tornerà a crescere, mentre il 45% si dichiara piuttosto scettico  e il 12% non si esprime. “I timori sul futuro restano molto forti – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – ma la percentuale degli ottimisti cresce dal 20% del gennaio 2014 al 29% di un anno fa, sino al 36% odierno. Nonostante i dati recenti, diffuse perplessità, nella percezione dell’opinione pubblica, si avvertono sul fronte occupazionale: solo un quarto degli italiani immagina un incremento dell’occupazione nel corso del 2016”.

Sul fronte del lavoro, infatti confidano in una ripresa il 25% degli italiani, una percentuale in netta crescita se si pensa al 12% di due anni fa, anche se vi sono differenze territoriali significative. Tra i personaggi di cui si fidano di più gli italiani, Papa Francesco conquista l’85% delle preferenze, mentre il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si piazza al secondo posto con il 63%. Molto distanziati i principali leader politici.

Quali sono gli eventi degli ultimi 12 mesi che hanno colpito di più l’opinione pubblica? Secondo il sondaggio dell’Istituto Diepolis per 8 italiani su 10, gli attacchi terroristici dell’Isis a Parigi e nel resto del mondo e per il 63% anche le ondate migratorie in Europa, come ha sottolineato il direttore di Demopolis Pietro Vento.

 “Tra i fatti politici che hanno caratterizzato la vita del nostro Paese nel 2015, i due terzi dei cittadini mettono in evidenza gli ultimi scandali bancari. Il 56% indica il processo di riforme costituzionali e la nuova legge elettorale voluta dal Governo Renzi ed approvata in Parlamento. La maggioranza assoluta ricorda il “caso Marino” a Roma; il 43% l’elezione di Mattarella al Quirinale con la rottura del patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi. Per il 40% degli italiani, intervistati dall’Istituto Demopolis, il 2015 sarà ricordato anche per il successo dell’Expo di Milano”.