Ita Airways: azzerato il cda, disco verde per aumento di capitale da 400 milioni

9 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

Disco verde dal Ministero dell’Economia all’aumento di capitale da 400 milioni per la controllata Ita Airways, la seconda tranche dei complessivi 1,35 miliardi che hanno avuto il via libera della commissione Ue. È questa una delle decisioni assunte ieri dall’assemblea straordinaria della compagnia aerea, che ha approvato una norma, il cui valore è retroattivo, in base alla quale sarà azzerato il board in presenza di dimissioni di più della metà dei membri del consiglio di amministrazione.

Il nuovo statuto, oltre all’inserimento della già citata clausola del “simul stabunt simul cadent” per la decadenza dei consiglieri in presenza di dimissioni di oltre la metà del Cda, prevede che lo stesso potrà avere un numero minimo di 3 consiglieri (dagli attuali 7) mentre il numero massimo resta di 9 membri. Ne consegue che alla prossima assemblea ordinaria – che si terrà martedì 15 novembre – sarà azzerato il board, dal momento che lunedì si è dimesso il presidente Alfredo Altavilla e la consigliera indipendente Frances Ouseley. Nella stessa occasione, il Tesoro dovrebbe presentare la lista dei nuovi membri del consiglio.

Il nuovo Governo toglie esclusiva al fondo Usa Certares

La mossa arriva a pochi giorni dalla decisione del Governo Meloni di riaprire il dossier della privatizzazione della compagnia aerea, non rinnovando le trattative in esclusiva con il fondo Usa Certares, riportando in gara la cordata Msc-Lufthansa ma anche il fondo Indigo Partners (proprietario della compagnia aerea low cost Wizz Air), che aveva presentato una manifestazione d’interesse senza poi mettere sul piatto un’offerta per la newco, lasciando campo libero a Certares e al tandem Msc-Lufthansa.

Il 31 agosto scorso il governo Draghi aveva scelto Certares, in partnership commerciale con Delta e Air France-Klm, per la trattativa esclusiva volta alla vendita del 50% più un’azione di Ita Airways, la compagnia nata dalle ceneri di Alitalia, sorprendendo tutti visto che fino ad allora la cordata Msc-Lufthansa era sembrata la grande favorita per portare a casa la trattativa esclusiva.