Istat fotografa Paese spaccato in due, nel Nord-ovest Pil pro-capite doppio rispetto al Sud

28 Gennaio 2020, di Mariangela Tessa

L’Italia resta un Paese diviso in due quando si parla di ricchezza. Ad accedere i fari sul divario tra Nord e Sud del Paese, ci ha pensato l’Istat nel rapporto sui Conti economici territoriali, secondo cui il Pil italiano in volume è aumentato nel 2018 dell’1,4% nel Nord-est, dello 0,7% nel Nord-ovest e nel Centro e dello 0,3% nel Mezzogiorno.

Significativo il gap a livello di Pil procapite, che vede in cima alla graduatoria l’area del Nord-ovest con un valore in termini nominali di oltre 36 mila euro, quasi il doppio di quello del Mezzogiorno, pari a circa 19 mila euro annui.

Nelle Marche la crescita più veloce, rallenta la Lombardia

A livello regionale sono le Marche a registrare la crescita del Pil più elevata, con un 3% di aumento rispetto all’anno precedente. Un deciso recupero dell’attività produttiva si rileva anche per l’Abruzzo, dove il Pil è cresciuto del 2,2% a fronte dello 0,6% del 2017, e per la Provincia Autonoma di BolzanoBozen (+2%).

Sopra la media nazionale si posizionano altre tre regioni del Mezzogiorno: Sardegna e Puglia (+1,4%) e Molise (+1,2%). In Lombardia la crescita economica rallenta sensibilmente: nel 2018 il Pil è aumentato dello 0,5%, contro il + 2,2% dell’anno precedente.

In Campania e Calabria le flessioni maggiori

Lazio (-0,2%) e Sicilia (-0,3%) chiudono il 2018 con una diminuzione del Pil in volume, ma le flessioni più rilevanti si riscontrano in Campania (-0,6%) e Calabria (-0,8%). Quanto alla spesa per consumi delle famiglie, la dinamica nel 2018 e’ positiva e pari allo 0,9% appena superiore a quella del Pil (+0,8%).

Fari sui consumi

Nel 2018 in Italia la spesa per consumi finali delle famiglie per abitante, valutata a prezzi correnti, è stata di 17,8mila euro. I valori più elevati di spesa pro capite si registrano nel Nord-Ovest (20,6 mila euro) e nel Nord-Est (20,4 mila euro); il Mezzogiorno si conferma, invece, l’area in cui il livello di spesa è più basso (13,7 mila euro).

A un maggior dettaglio territoriale il più alto livello di consumi finali pro capite si registra In Valle d’Aosta e nella Provincia Autonoma di Bolzano-Bozen (rispettivamente 25,5 mila e 24,3 mila euro).