Istat: cresce al 37,1% la pressione fiscale nel primo trimestre

26 Giugno 2020, di Mariangela Tessa

Primo trimestre in crescita per  la pressione fiscale in Italia che secondo l’Istat si è attestata al 37,1%, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre il reddito lordo disponibile delle famiglie è sceso dell’1,6% rispetto al trimestre precedente. Il reddito in termini reali, ovvero il potere d’acquisto, è calato dell’1,7%.

“Le misure di sostegno ai redditi introdotte per contenere gli effetti negativi dovuti all’emergenza sanitaria hanno limitato in misura significativa la caduta del reddito disponibile e del potere di acquisto delle famiglie”, sottolinea l’Istat nel commento ai dati.

In forte calo anche la spesa per consumi finali delle famiglie. Che, tra gennaio e marzo, per una “brusca contrazione” legata alle misure di contenimento dovute all’emergenza Covid si è ridotta del 6,4%. Come conseguenza si registra un aumento considerevole del tasso di risparmio. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è, infatti, stimata al 12,5%, in rialzo di 4,6 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2019.

 

In aumento anche il rapporto deficit/Pil. Tra gennaio e marzo, secondo l’ISTAT, l’indebitamento ha segnato un aumento al 10,8%, tre punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2019 quando era al 7,1%.

Come spiega l’istituto statistico in una nota, l’incidenza dell’indebitamento sul Prodotto interno lordo “è sensibilmente aumentata” per “la riduzione delle entrate e l’aumento delle uscite“, che includono – “le spese straordinarie per cassa integrazione guadagni e varie tipologie di indennità relative al mese di marzo”, finalizzate ad affrontare l’emergenza.