Isopensione, come andare in pensione in anticipo a spese dell’azienda

22 Gennaio 2021, di Mariangela Tessa

Buone notizie per quei lavoratori che vogliono anticipare la pensione. La Legge di Bilancio 2021 ha previsto una proroga al 2023 per usufruire dell’isopensione (assegno di esodo), ossia la prestazione di accompagnamento alla pensione istituita dalla Legge Fornero (articolo 4, comma 2, legge 28 giugno 2012, n. 92).

La conferma è arrivata dall’Inps, che ha individuato l ’ultima decorrenza ammessa per accedere al beneficio quella del 1° dicembre 2023, che corrisponderà alle risoluzioni del rapporto di lavoro datate 30 novembre 2023.

Isopensione, che cosa è

Si tratta della misura di pensione anticipata per i lavoratori prossimi al pensionamento, i quali possono lasciare il lavoro con 7 anni di anticipo, previo accordo aziendale. Fino al 2023, i lavoratori dipendenti potranno dunque utilizzare lo scivolo pensionistico, a spese dell’azienda per cui lavorano.

Il trattamento consiste in un incentivo pagato dall’azienda fino a maturazione della pensione vera e propria. In altre parole, il dipendente smette di lavorare, ma il datore di lavoro continua a pagargli una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti, versando i relativi contributi all’INPS. In questo modo, il dipendente maturerà la pensione piena, pur smettendo di lavorare in anticipo.

Questa misura è importante non solo per quei lavoratori che intendono andare in pensione anticipatamente ma anche per quelle aziende che stanno effettuando un ristrutturazione e non vogliono licenziare il dipendente.

A chi è rivolto

Alle aziende con almeno 15 dipendenti che stanno affrontando processi di ristrutturazione, situazioni di crisi, di riorganizzazione aziendale, di riduzione o trasformazione di attività di lavoro.

I soggetti che intendono avvalersene devono preliminarmente presentare domanda alla sede INPS presso la quale assolve i propri obblighi contributivi.

Quanto spetta

La prestazione di esodo viene calcolata come la pensione alla data della cessazione del rapporto di lavoro, esclusa la contribuzione correlata che il datore di lavoro si impegna a versare per il periodo di esodo.

Il pagamento è corrisposto per 13 mensilità ed è disposto, come per la generalità delle pensioni pagate dall’INPS, in rate mensili anticipate.

Il regime fiscale della prestazione è quello della tassazione ordinaria.