Irlanda: tasse troppo basse per le multinazionali. Ci ripensa?

28 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il governo irlandese starebbe esaminando l’eventualità di apportare modifiche al proprio sistema fiscale, dopo le aspre critiche rivolte contro il paese dalle autorità britanniche e americane.

Grazie al suo regime fiscale speciale, decisamente più vantaggioso rispetto a quello di altre economie, l’Irlanda attrae infatti diverse multinazionali, che trasferendo nel paese le loro attività, riescono a scampare alle pressioni fiscali dei rispettivi stati. Si tratta soprattutto di multinazionali, del calibro di Apple e Google, che sono riuscite ad aggirare il fisco creando ad hoc controllate irlandesi.

Proprio qualche giorno fa è esploso il caso Apple, quando il Congresso Usa ha confermato che il colosso dell’iPhone ha eluso le tasse per 74 miliardi di dollari. Come? Trasferendo miliardi di dollari di utili al di fuori dagli Stati Uniti in filiali, alcune basate in Irlanda, dove le aliquote scendono fino al 12% circa, contro il 35% degli Usa.

Ora Reuters, citando il Sunday Business, riporta che il ministero del Tesoro irlandese sta valutando l’opzione di eliminare gradualmente la così nota “Double Irish”, ovvero la tecnica per evitare la tassazione di cui si sono avvalse molte multinazionali attraverso controllate irlandesi. La questione rimane però alquanto poco chiara, e si tratta solo di indiscrezioni.

Tra l’altro, proprio Reuters ricorda come i ministri del governo irlandese abbiano ripetuto che il regime fiscale del loro paese è giusto e trasparente.