Investitori a caccia di titoli europei

9 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Con il piano di Quantitative Easing al via, gli investitori sono tornati a dare la caccia ai titoli azionari europei.

Nonostante i problemi del debito greco, che il mercato a ogni modo prevede risolti almento per i prossimi quattro mesi, gli investitori instituzionali hanno iniziato ad incrementare le loro posizioni nelle Borse d’Europa.

All’inizio del 2015 l’approccio era stato più cauto, ma il trend è cambiato per poi invertirsi rapidamente nelle ultime settimane. Tanto che i fondi esposti all’azionario europeo hanno ricevuto 4 miliardi di dollari di investimenti a settimana in 4 delle ultime 5 settimane.

Dai dati di EPFR Global emerge paradossalmente che i due principali beneficiari dei flussi di denaro ‘smart’ degli investitori istituzionali sono i due grandi antagonisti della crisi del debito dell’area euro: Germania e Grecia.

I titoli di Atene o i fondi legati alla Borsa ellenica hanno visto un ammontare record di investimenti nei sette giorni conclusisi il 25 febbraio. “Ci sono delle opportunità a breve termine”, ha dichiarato l’analista Cameron Brandt di EPFR Global.

David Kelly di JP Morgan dice che le opinioni degli investitori europei sono migliorate in maniera considerevole, ma rispetto a Brandt ritiene che il fenomeno sia duraturo. a more long-term phenomenon. “L’Europà è ben impostata per realizzare un rimbalzo ciclico”.

“Normalmente le economie non rimangono depresse per sempre”, ha sintetizzato.

Molti dei principali manager della City londinese hanno però avvertito che i mercati stanno sottovalutando pericolosamente il rischio che la Grecia abbandoni l’area euro. “Né l’Eurozona e né probabilmente l’Ue stessa sopravviverebbe”, dice Xavier Rolet, chief executive del London Stock Exchange.

Tidjane Thiam, chief executive della compagnia di assicurazione Prudential ha detto che i mercati finanziari sono incredibilmente rilassati circa il potenziale di un’uscita della Grecia dell’euro. “Pensano che o non succederà oppure non sarà importante. È una convinzione che va messa in dubbio”.

Un evento choc come la ‘Grexit’ “accelerebbe uno smantellamento di Eurolandia”, ha avvisato Robert Swannell, chief executive della catena di alimentari Marks and Spencer. Sarebbe un segnale di allarme per altri paesi che potrebbero fare la stessa fine visti i tempi difficili” che corrono, gli fa eco Sir Roger Carr, presidente di BAE Systems.

(DaC)