Investimenti, per gli italiani l’importante è la salute. Ecco cosa vogliono gli investitori

25 Marzo 2019, di Alessandro Chiatto

BlackRock presenta la sesta edizione dell’indagine sugli investimenti a livello globale, la Global Investment Pulse. Il sondaggio internazionale analizza ed esprime il sentiment di oltre 27mila investitori in 13 Paesi nel mondo, di età compresa tra i 25 e i 74 anni, rispetto allo stato di salute e benessere finanziario e all’impatto di tali aspetti in un’ottica di investimento di medio-lungo termine. “La ricerca, in questa edizione, è andata a focalizzare e a capire qual è il sentiment rispetto alla salute finanziaria e come vedono il legame tra salute e ricchezza”, spiega Francesca Sesia, chief marketing officer di BlackRock.

ITALIANI POPOLO DI RISPARMIATORI Dall’analisi si evince come gli italiani si considerino un popolo di risparmiatori per il 78% piuttosto che di investitori, ben 9 punti in più rispetto alla media globale, che si attesta al 69%, e leggermente superiore alla media europea, pari al 76%. In effetti, il 75% degli italiani blocca in depositi bancari e risparmi il proprio patrimonio (66% in Europa e 74% nel mondo) e solo il 47% investe (41% in Europa e 55% nel mondo). Da questo punto di vista, gli investimenti sono frammentati tra azioni per il 24%, real estate per il 21%, obbligazioni per il 18% e fondi monetari per il 12%

LA CONSULENZA FINANZIARIA Per il 46% degli italiani le più importanti fonti di preoccupazioni sono dettate ancora da alcuni fattori macroeconomici, quali il costo della vita e la situazione economica del Paese. Di conseguenza, le paure di non avere sufficiente denaro (55%), di non avere una adeguata conoscenza finanziaria (33%) o di perdere tutto (26%) diventano i motivi che trattengono maggiormente gli italiani dall’investire. In questa situazione, si registra che il 44% degli italiani vorrebbe avere un maggiore controllo sulle proprie finanze e, data la specifica evidenza, per il 43% la figura del consulente finanziario viene percepita come guida in grado di indirizzare e aiutare gli investitori e da cui imparare. In Italia l’uso dei consulenti finanziari rimane negli anni fermo nell’intorno del 27-28%, offrendo pertanto spazio ad un’ulteriore possibilità di crescita. Infine, gli italiani chiedono ai loro consulenti di avere un confronto sulla propensione al rischio (55%) e sugli obiettivi finanziari (53%) per muovere i primi passi verso l’investimento con maggiore serenità, benessere e controllo.

COME INVESTONO GLI ITALIANI “‘L’investitore italiano investe meno, ha un benessere finanziario minore, si sente un risparmiatore più che un investitore (78%). Anche gli obiettivi di investimento sono di breve periodo”, spiega Luca Giorgi, head of sales retail Italy and Greece di BlackRock. L’incertezza sui fattori macroeconomici è ancora alla base delle preoccupazioni finanziarie degli italiani (costo vita 46%, situazione economica Paese 46%).Quando si tratta delle ragioni per cui gli italiani iniziano ad investire, con il 34%, ovvero 1 italiano su 3 risponde dicendo che vuole ottenere un maggiore rendimento dal proprio denaro, il 29% pensa che sia una buona cosa da fare, il 23% che ha raggiunto un certo livello di ricchezza ed infine il 20% che è una buona opportunità. Per concludere 8 italiani su 10 vorrebbero un maggiore senso del controllo dei propri investimenti (81%), una gamma più ristretta di prodotti tra cui scegliere e la remunerazione del consulente in base alle performance (77%), oltre a un nuovo approccio per investire (72%). Da questo punto di vista il 34% degli italiani vorrebbe ricevere dalla tecnologia un valido strumento per rilevare le diverse possibilità di investimento e il 32% per costruire un portafoglio su misura.