Oltre 2.100 miliardi di dollari. È il valore dei risparmi in liquidità non investiti nei principali Paesi OCSE che, secondo Vanguard, potrebbero essere attivati e canalizzati verso i mercati dei capitali grazie a un profondo ripensamento del sistema degli investimenti retail.
Lo evidenzia il nuovo report Core Components of a Successful Retail Investment System, in cui il colosso americano della gestione patrimoniale propone una serie di riforme strutturali volte a garantire una maggiore sicurezza finanziaria per milioni di persone, oggi escluse o poco attive nei mercati finanziari.
“Aiutare le persone a investire per il proprio futuro finanziario non è mai stato così importante. La nostra ricerca mostra che anche modesti cambiamenti nel comportamento degli investitori, supportati da misure pragmatiche, potrebbero contribuire a migliorare i risultati finanziari di milioni di persone”, ha commentato Chris McIsaac, Head of International di Vanguard. “Questa ricerca offre una concreta opportunità di collaborare con i policy maker internazionali nell’affrontare le complesse sfide legate alla progettazione di sistemi di investimento retail che apportino benefici sia agli individui sia ai mercati dei capitali”.
Un divario da colmare: risparmio e investimento
La ricerca di Vanguard parte da un dato allarmante: su circa 51.700 miliardi di dollari di risparmi familiari nei Paesi OCSE, una quota considerevole resta ferma in conti correnti e strumenti a breve termine, a discapito della crescita patrimoniale personale e della salute complessiva dei mercati.
Secondo le stime, se le famiglie dei Paesi OCSE più popolosi riallocassero anche solo il 10% della loro liquidità verso forme di investimento, si creerebbe un afflusso di oltre 2.100 miliardi di dollari sui mercati.
Una situazione che rischia di diventare strutturale, soprattutto in uno scenario di invecchiamento demografico, pressione sui sistemi pensionistici pubblici e crescente trasferimento del rischio previdenziale dagli Stati ai cittadini.
Tre direttrici per una riforma sistemica
In questo contesto, le riforme delineate da Vanguard si articolano lungo tre assi portanti:
Facilitare la transizione da risparmiatori a investitori
Attraverso strumenti come l’iscrizione automatica ai piani di risparmio, incentivi fiscali mirati e soluzioni predefinite di investimento, si può ridurre la frizione che impedisce l’attivazione dei capitali privati.
Assistenza personalizzata, libera da conflitti
La consulenza deve essere accessibile, su misura e soprattutto indipendente. Il superamento dei modelli a provvigione rappresenta una leva cruciale per ristabilire la fiducia nei servizi di consulenza finanziaria.
Equità, trasparenza e costi sotto controllo
Informazioni chiare, comparabili e semplici da interpretare, insieme alla trasparenza sui costi totali, sono fondamentali per orientare le scelte dell’investitore e promuovere una sana concorrenza nel settore.
“Il nostro programma a favore degli investitori retail mira ad abbattere le barriere che impediscono alle persone di investire. Le nostre ricerche dimostrano che molti individui potrebbero impiegare meglio i propri risparmi con la giusta formazione, il giusto supporto e l’accesso a soluzioni di investimento a basso costo. Siamo pronti a collaborare con i policy maker per attuare queste riforme e aiutare un numero sempre maggiore di persone a investire meglio”, ha dichiarato Simone Rosti, responsabile per l’Italia e il Sud Europa di Vanguard.
Entrando nel dettaglio delle misure, le proposte degli esperti di Vanguard si concretizzano:
Per incoraggiare gli individui a investire:
- Iscrizione automatica ai piani pensionistici a contribuzione definita
- Incentivi fiscali mirati per stimolare il passaggio da risparmio a investimento
- Soluzioni predefinite per semplificare le scelte di chi ha competenze limitate
Per offrire accesso all’assistenza:
- Consulenza e supporto personalizzato, anche tramite strumenti digitali
- Piani nazionali di alfabetizzazione finanziaria, monitorati nel tempo
Per garantire equità nel trattamento:
- Eliminazione dei conflitti di interesse nei modelli distributivi
- Informazioni semplici ed efficaci per decisioni consapevoli
- Chiarezza sui costi complessivi, favorendo la concorrenza tra gestori