Intesa-Ubi cede 500 filiali a Bper

18 Febbraio 2020, di Massimiliano Volpe

L’operazione di integrazione tra Intesa Sanpaolo con Ubi Banca decisa dall’a.d. Carlo Messina scuote l’intero sistema bancario italiano e apre nuovi fronti sul quale si dovranno confrontare gli altri operatori del settore.
In tal senso questa mattina BPER ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo un contratto con il quale prevede, in caso di perfezionamento dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa dalla stessa Intesa Sanpaolo sul capitale sociale di UBI Banca, di acquisire un ramo d’azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie, ubicate in prevalenza nel nord Italia, e da attività, passività e rapporti giuridici ad essi riferibili.
L’operazione si inserisce nella strategia di Intesa per evitare di avere una posizione dominante, in termini di antitrust, in alcune zone del nord del Paese a seguito della sovrapposizione territoriale con la presenza delle filiali di Ubi Banca.

Da parte di Bper Banca l’operazione sarà supportata da un aumento di capitale in opzione ai propri azionisti stimato in via prudenziale fino ad un massimo di 1 miliardo di euro.

“Il perfezionamento dell’acquisizione del ramo d’azienda rappresenta un’importante opportunità per il nostro Gruppo bancario di rafforzare la posizione competitiva in particolare nelle aree più produttive e dinamiche del Paese.
L’operazione ci consentirà di aumentare la base di clientela di oltre il 40% e di conseguire un complessivo ribilanciamento della presenza del Gruppo sul territorio nazionale verso aree economicamente forti, allo stato con una presenza limitata.
L’accordo prevede l’integrazione di una rete di sportelli senza strutture centrali favorendo il miglioramento dell’efficienza operativa. Inoltre, l’assenza di vincoli relativi ad accordi distributivi consente di sfruttare a pieno le potenzialità delle nostre fabbriche prodotto. Infine, la nostra lunga esperienza nella gestione di integrazione di realtà bancarie contribuisce a ridurre sensibilmente l’execution risk dell’operazione” ha commentato Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di BPER Banca.