Intesa Sanpaolo accelera sul piano di ricambio generazionale, via a 3.500 assunzioni

15 Gennaio 2021, di Mariangela Tessa

Intesa Sanpaolo accelera sul piano di ricambio generazionale e annuncia che procederà a ulteriori mille assunzioni, in aggiunta alle 2.500 già previste dall’accordo sindacale del 29 settembre 2020 sottoscritto con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin, risultante dall’acquisizione di Ubi Banca.

Il gruppo bancario – fa sapere in una nota –  facendo seguito alla verifica svolta con le organizzazioni sindacali in merito al raggiungimento delle almeno 5 mila uscite volontarie, intende infatti accogliere tutte le oltre 7.200 adesioni volontarie validamente pervenute e procedere di conseguenza, come chiesto dai sindacati, a 3.500 assunzioni complessive che saranno perfezionate entro il primo semestre 2024.

“Con l’assunzione di mille persone che si aggiungono alle 2.500 già programmate – commenta Carlo Messina, ceo del gruppo bancario – diamo ulteriore impulso al ricambio generazionale e al sostegno dell’occupazione. Intesa Sanpaolo continua a investire sui giovani, punto di forza del Paese. In un contesto di notevole complessità vogliamo dare un segnale concreto improntato all’ottimismo verso il futuro. Le persone di Intesa Sanpaolo sono il nostro asset principale, saremo più forti grazie a questi giovani. Ringrazio le sigle sindacali con cui i rapporti continuano a essere di stima, rispetto e proficua collaborazione, sempre a servizio della crescita di Intesa Sanpaolo. Continuiamo – aggiunge Messina – ad assumere a dimostrazione della solidità di un gruppo che, con un’accresciuta attrattività per nuovi talenti e maggiori opportunità di crescita professionale e di carriera, conferma il suo ruolo di leadership a livello italiano ed europeo”.

Intesa Sanpaolo, positiva la reazione dei sindacati

“Si tratta di un risultato eccellente – commenta il Segretario Generale dei sindacati UNISIN/CONFSAL Emilio Contrasto – soprattutto se si tiene conto del particolare e grave momento che sta vivendo il nostro Paese a causa della pandemia da Covid19 e della conseguente grave crisi economica ed occupazionale che sta colpendo tutte le famiglie ed in particolare i giovani. Un grande apprezzamento va rivolto anche all’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ed ai colleghi di Risorse Umane che hanno saputo cogliere la valenza delle richieste del Sindacato, dandole il giusto valore sia in termini sociali che strategici, in una logica di ulteriore consolidamento e crescita della prima banca italiana”.