INTERNET: T-ONLINE IN CRISI, CERCA CONTENUTI

12 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’internet provider tedesco T-Online terrà martedì a Berlino una conferenza stampa durante la quale Thomas Holtrop, il nuovo presidente dell’ISP di Deutsche Telekom, presenterà la futura strategia dell’impresa. Il tema della conferenza stampa dovrebbe avere due temi principali: i contenuti del portale e la strategia d’espansione all’estero.

Secondo gli esperti del settore T-Online deve assolutamente migliorare i suoi contenuti: lo scorso anno il più grande portale tedesco ha prodotto solo un settimo del suo fatturato tramite e-commerce e pubblicità. Troppo poco: le concorrenti sono in una posizione nettamente migliore e le entrate in virtù del pagamento dell`accesso alla rete da parte dei clienti diminuiscono intanto sempre di più a causa del continuo calo dei prezzi.

L’antefatto su T-Online

Nelle scorse settimane la stampa tedesca ha speculato su una possibile partnership di T-Online con il gruppo di Leo Kirch: in questo modo T-Online si assicurerebbe i contenuti necessari e raggiungerebbe il livello della principale concorrente AOL che ha fatto un tale passo già lo scorso anno unendosi con Time Warner.

Anche per quanto riguarda la strategia di espansione T-Online non si è mossa abbastanza. In molti paesi europei T-Online non è ancora presente e le imprese acquisite, Club Internet e ya.com, sono da considerare dei “piccoli pesci” a confronto dei colpi messi a segno da Lycos Europe, Tiscali e Terra.

Venerdì il “Financial Times Deutschland” ha speculato su alcuni provvedimenti che T-Online avrebbe in programma: il licenziamento di un decimo del personale prima della fine dell’anno e l’introduzione di Service-Hotlines a pagamento. L’impresa non ha voluto commentare la notizia.

Intanto T-Online si trova in pessime acque. L’abbandono del modello delle tariffe flat, uno dei provvedimenti già presi dal nuovo presidente per ridurre le perdite non avrà quest`anno alcuna conseguenza positiva, anzi: i 400.000 contratti già stretti con i clienti possono essere cambiati solo lentamente e peseranno ancora sul bilancio, mentre il cambio di tariffa costerà delle ulteriori spese.

Cause del calo

Per questi motivi ed a causa del calo dei margini di guadagno con la pubblicità la Deutsche Bank prevede ora che T-Online chiuderà quest’anno in rosso di €243 milioni (stima precedente: – €87 milioni). Anche JP Morgan e la Commerzbank prevedono delle perdite maggiori del previsto. Gli analisti di JP Morgan stimano per il 2001 un margine operativo lordo negativo di €260 milioni, quelli della Commerzbank di €279 milioni. Secondo le stime di tutte e tre le banche d`investimento T-Online dovrebbe raggiungere il break-even solo nel 2003.

Dopo il crollo del Nasdaq di venerdì il titolo dovrebbe scendere oggi sotto i suoi minimi storici di €11,22 raggiunti lo scorso 1 marzo. Sul corso delle azioni di T-Online dovrebbe pesare anche la notizia riportata oggi dal settimanale “Der Spiegel” secondo la quale la Procura di Bonn avrebbe avviato un’indagine formale su Ron Sommer il presidente dell`impresa madre, la Deutsche Telekom, per sospette false dichiarazioni sul patrimonio immobiliare della compagnia.