Inps: si avvicina l’addio al Pin, come autenticarsi da ottobre

9 Settembre 2021, di Alberto Battaglia

Sta per concludersi la fase transitoria di dismissione per il Pin Inps, il codice rilasciato fino all’ottobre dell’anno scorso che consente l’accesso ai servizi online dell’Istituto nazionale di previdenza. A partire dal 1° ottobre 2021, infatti, non sarà più possibile (nemmeno per gli utenti professionali) utilizzare i Pin, ma sarà obbligatorio autenticarsi con una delle altre tre opzioni disponibili.

Come autenticarsi ai servizi online Inps: le opzioni

  • SPID (Sistema pubblico identità digitale). Per i residenti in Italia può essere richiesto se si è in possesso di un indirizzo e-mail; numero di telefono del cellulare usato normalmente; un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente); tessera sanitaria con il codice fiscale. Per quanto criticato per molte altre ragioni, il programma di Cashback introdotto dal governo Conte II ha dato una forte spinta alla diffusione dello Spid, necessario per ottenere gli sconti promessi dallo Stato. Nei primi cinque mesi del 2021 sono state richieste 5,6 milioni di identità digitali, contro le 1,57 milioni di un anno prima. A ciò hanno contribuito anche altre misure di sostegno come i Bonus vacanze e baby sitter.
  • CIE (Carta d’Identità elettronica). Si può richiedere presso il proprio Comune di residenza e per utilizzarlo basta avere uno smartphone.
  • CNS(Carta nazionale dei Servizi). Questa carta viene emessa dall’Agenzia delle Entrate su tutto il territorio nazionale. Ai nuovi nati viene spedita in automatico, senza bisogno di inviare alcuna richiesta, dopo che è stato attribuito il codice fiscale da parte dei Comuni o di un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. “Per poterla utilizzare come Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è necessario recarsi presso un ufficio della Regione nella quale si risiede”, precisa l’Inps, “dove verrà rilasciata una busta con il Personal Identification Number (PIN) per il suo utilizzo come CNS”.