Inps: irregolari le dichiarazioni fiscali di 4 aziende su 5

8 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

Della riforma in 5 punti di Tito Boeri c’è disperato bisogno, a giudicare dello stato finanziario dell’Inps. L’istituto pubblico di previdenza ha i conti in rosso, che ha ereditato pure il buco dell’Inpdap – la cassa degli statali, ma 1,9 milioni di pensionati non arrivano a 500 euro.

Dalle indagini effettuate nel 2014, è emerso poi che ben quattro aziende su cinque sono risultate fuori legge. L’istituto di previdenza ha indagato 58.043 casi e in 47.044 di questi (pari all’81%) sono state riscontrate delle irregolarità.

Sono stati trovati 77.283 lavoratori irregolari di cui 28.625 totalmente in nero, sono state annullate prestazioni indebite per 278 milioni di euro e sono stati accertati contributi evasi per 1 miliardo e 39 milioni di euro, per un totale generale accertato lordo di 1.317 milioni di euro.

L’anno scoro l’istituto di previdenza italiano ha chiuso con un rosso di 12,7 miliardi e un disavanzo finanziario di competenza di 7,8 miliardi. La sostenibilità del sistema di sicurezza sociale, ha puntualizzato l’Istituto, “non è a rischio”. Per il prossimo anno si stima una perdita di 6,7 miliardi.

Boeri ha presentato un piano di rilancio dell’istituto, che tre anni fa ha inglobato l’Inpdap (che essendo statale non può presentare irregolarità in terminid i lavoro in nero) come risultato di una misura del governo Monti.

La proposta di riforma prevede una “flessibilità sostenibile, una rete di protezione sociale dai 55 anni in su, unificazione delle posizioni assicurative (con la fine delle ricongiunzioni onerose), armonizzazione dei tassi di rendimento e nuove opportunità di versamenti”, perché “non si va in pensione, ma si prende la pensione”.

Sul fronte della distrubuzione degli assegni, in linea con gli anni passati, oltre 6,6 milioni di pensionati in Italia (il 42,5% del totale) hanno redditi da pensione inferiori a 1.000 euro al mese, anche se questa fascia di persone assorbe solo il 18,9% della spesa complessiva ricevendo nel 2014 poco più di 50 miliardi di euro.

Ma la cifra che fa più impressione riguarda i pensionati molto poveri. Sono ben 1,9 milioni le persone che devono accontentarsi di un assegno inferiore a 500 euro.

(DaC)