Inps: Brambilla della Lega favorito per il post Boeri

7 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Agli sgoccioli il mandato di Tito Boeri alla presidenza dell’Inps e circola già il nome del suo successore, tale Alberto Brambilla, tecnico molto vicino alla Lega, esperto di tempi pensionistici e presidente del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali. Brambilla di fatto è tra le voci più critiche sul taglio delle pensioni d’oro.

Lo riporta AdnKronos secondo cui l’accordo tra Movimento Cinque Stelle e Lega ci sarebbe già visto che Brambilla sarebbe affiancato da un direttore generale in quota 5 Stelle. Inoltre, sempre secondo alcune indiscrezioni nella manovra verrà inserito un ddl collegato o un decreto che andrà a riscrivere completamente la governance dell’istituto nazionale di previdenza sociale superando l’assetto commissariale attuale che di fatto concentra gran parte dei poteri nelle mani del presidente.

Negli ultimi mesi con il nuovo governo giallo-verde le tensioni tra Boeri e Salvini soprattutto non sono state nascoste. In più occasioni il vicepremier aveva chiesto le dimissioni del presidente nominato dal precedente esecutivo. Dal canto suo Boeri ha sottolineato le lacune della manovra per quanro riguarda il capitolo previdenziale. L‘ultimo attacco qualche giorno fa a margine di un congegno della Cisl in cui ha affermato:

La manovra sul fronte pensionistico è ancora tutta da scrivere (…) nella Manovra c’è “un segnale di maschilismo”, “nel momento in cui va a dire manteniamo le differenze di età nell’accesso alle pensioni per uomini e donne, e va a non rifinanziare il congedo di paternità che era uno strumento molto importante per promuovere un’uguaglianza di opportunità”