Inflazione Usa: perché è importante monitorarla

26 Agosto 2020, di Mariangela Tessa

Grande attesa per l’evento di Jackson Hole, nello stato americano dello Wyoming, tradizionale appuntamento di fine agosto per i banchieri centrali di tutto il mondo, che si confronteranno sulla solidità della ripresa dell’economia globale.

Causa coronavirus quest’anno il simposio a cui di solito partecipano i principali banchieri centrali ed economisti di tutto il mondo, sarà rimpiazzato da un incontro virtuale che si terrà il 27-28 agosto incentrato sul tema: “Navigare nel prossimo decennio: implicazioni per la politica monetaria”.

Tra gli interventi più attesi, certamente quello del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell , che con il suo discorso darà il via all’evento. Gli addetti ai lavori cercheranno di capire se fornirà indicazioni aggiuntive sulla politica monetaria dell’istituto centrale americano.

È probabile che Powell, a capo della banca centrale dal 2018, descriva nel dettaglio una serie di misure volte a spingere l’inflazione al rialzo nel pieno della crisi da pandemia che ha trascinato l’economia statunitense in una fase di recessione.

Pro e contro inflazione troppo bassa

Mentre il consumatore medio potrebbe trovare assurdo voler aumentare il costo della vita, i banchieri centrali e gli economisti vedono un’inflazione troppo bassa come un problema, questo perchéSpesso riflette un’economia in lento movimento con un basso tenore di vita.

Inoltre, i bassi tassi di interesse che ne derivano danno ai responsabili politici un piccolo margine di manovra quando si verificano crisi e c’è bisogno di allentare la politica.

Questo è il motivo per cui Powell, in un discorso dal titolo, “Monetary Policy Framework Review” illustrerà quelli che potrebbero essere gli sforzi più attivi mai compiuti dalla banca centrale per spingere l’inflazione a un livello considerato “sano” per l’economia, attualmente considerato come il 2%.

Nel mese di luglio, l’indice dei pressi al consumo Usa ha messo a segno un aumento dello 0,6%, oltre le attese che erano per un aumento dello 0,3%. Il dato annuale, invece, ha evidenziato un 1,0%, rispetto al precedente 0,6% e al consensus pari a 0,8%.