Economia

Inflazione, perché è ancora presto per dire di aver raggiunto il picco

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L’inflazione, che continua a cavalcare a ritmi preoccupanti, potrebbe non aver già raggiunto il suo picco e il 2023 sarà ancora un’annata in chiaroscuro per i mercati finanziari. Con il tasso della crescita globale in rallentamento, ma senza sprofondare in crolli repentini. A evidenziarlo è stata Natixis IM nella conferenza stampa sull’Outlook 2023, tenutasi pochi giorni fa nel quartier generale di Milano. A introdurre i temi trattati e moderare la conferenza è stato Marco Barindelli, Head of Italy, Ticino, Malta, Greece & Cyprus di Natixis IM.

Le prospettive di crescita si riducono e l’aumento dei prezzi si mantiene su livelli elevati: questo è lo scenario globale con cui i mercati si apprestano a chiudere il difficile 2022.  Mabrouk Chetouane, Head of Global Market Strategy di Natixis IM, ha spiegato che l’inflazione sarà presente e persistente, e che le banche centrali continueranno col rialzo dei tassi. Però nel breve periodo potrebbero esserci opportunità interessanti nell’obbligazionario e nel comparto energetico, mentre per il medio termine si potrà guardare anche all’azionario. “Ultimamente si è parlato troppo di recessione, dimenticandosi del fatto che le economie, sebbene in rallentamento, finora si sono mostrate resilienti”.

Il parere dei gestori di Natixis

Sulla stessa linea anche i gestori presenti alla conferenza delle società affiliate Ostrum, Thematics e Mirova. In particolare Philippe Berthelot, CIO Credit & Money Markets di Oustrum AM ha evidenziato come il 2022 sia stato l’annus horribilis per gli investimenti obbligazionari, ma che al contrario il 2023 potrebbe rivelarsi l’annus mirabilis per questa asset class valutando bene il punto di entrata. Karen Kharmandarian, CIO di Thematics AM, ha sottolineato che sulle azioni tematiche si potrà continuare a puntare sulla crescita dei trend secolari.

Infine, Anne-Laurence Rocher, ceo di Mirova, ha ricordato che sugli investimenti green bisogna adottare una approccio di lungo termine. E che qualche opportunità di rendimento può essere rintracciata anche sui private asset, che hanno il vantaggio di essere decorrelati rispetto all’azionario.