L’inflazione non cambia il budget per la tavola di Natale

25 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

Allentate le restrizioni dovute alla pandemia, i consumatori si trovano oggi a dover fronteggiare il costante aumento dei prezzi dell’energia e l’inflazione dei generi alimentari. Ciononostante, stando all’ultima ricerca sullo stato del Largo Consumo in Italia svolta da NielsenIQ, la spesa prevista per le prossime festività è uguale o più alta rispetto a quella dell’anno scorso. Il 58% delle famiglie dichiara che il proprio budget per la spesa alimentare è rimasto invariato rispetto al 2021, mentre il 33% pensa che spenderà di più. Il 31% dei consumatori invece è più cauto e cercherà di limitare i propri acquisti.

L’inflazione non frena gli acquisti natalizi

A livello di prodotto, guidano la classifica di Natale i dolci natalizi (65%), il formaggio (57%) e il pane (55%). Il comparto pescheria, che nell’ultimo bimestre ha registrato un trend negativo con un calo del 6,2% a settembre e del 5,4% ad ottobre, risulta finalmente in ripresa in vista delle festività: il 31% degli intervistati dichiara infatti che, tra i prodotti premium, acquisterà soprattutto pesce fresco e frutti di mare.

Per quanto riguarda i canali distributivi, i consumatori italiani dichiarano che per le festività spenderanno il 21% del proprio budget nei supermercati, il 18% negli ipermercati e il 16% nelle botteghe, sacrificando in parte il discount, che raccoglierà solo il 9% del favore degli italiani, frenandone il trend di costante crescita registrato sia a settembre (+11,4%) sia a ottobre (+10,4%).

Cosa è successo nel bimestre settembre-ottobre

Per quanto riguarda invece il bimestre settembre-ottobre, secondo la la ricerca di NielsenIQ l’inflazione teorica nel largo consumo confezionato (LCC), ovvero il settore di mercato che comprende tutti i beni di consumo primario e i prodotti confezionati dall’industria, si è attestata al +11,6% per il mese di settembre, in crescita al +13,7% ad ottobre.

Sul fronte dei ricavi, il mese di settembre 2022 ha registrato un fatturato della distribuzione totale in Italia pari a 12,1 miliardi, in flessione a ottobre quando invece il fatturato è stato di 9,5 miliardi euro con un trend per il totale Italia Omnichannel pari al +7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’impatto dell’inflazione sulla scelta delle categorie di prodotti da acquistare è cresciuto tra il mese di settembre e quello di ottobre. Nello specifico, a settembre si è concretizzato in una riduzione pari allo 0,5% del mix del carrello della spesa degli italiani, portando la variazione reale dei prezzi all’11,1%. Un dato in crescita nel mese di ottobre, in cui il mix varia dell’1,2% e i prezzi del 12,5%.