L’inflazione corre. Ecco cosa mettono gli italiani nel carrello della spesa

3 Agosto 2022, di Alessandra Caparello

I risparmi accumulati da una fascia di italiani durante il lockdown sostengono ancora gli acquisti e la possibilità di concedersi alcune libertà e momenti di svago, ma l’allarme potrebbe scattare in autunno, quando l’inasprirsi della condizione economica del nostro Paese, insieme all’inflazione, potrebbe avere un impatto sul portafoglio degli italiani. Così commenta Luca De Nard, amministratore delegato di NielsenIQ Italia presentando la ricerca “Lo stato del largo consumo in Italia” in cui si evidenzia mensilmente lo scenario dei consumi e delle abitudini di acquisto delle famiglie italiane nella grande distribuzione organizzata (Gdo).

I consumi degli italiani ai tempi dell’inflazione

Nel dettaglio, NielsenIQ rileva che a giugno 2022 il fatturato della distribuzione totale Italia è pari a 11,8 miliardi di euro, con un andamento positivo del +8% rispetto alla performance dell’anno precedente.

L’inflazione teorica nel largo consumo confezionato (Lcc), ovvero il settore di mercato che comprende tutti i beni di consumo primario e i prodotti confezionati dall’industria, a giugno si attesta intorno al +7,9%, ma le variazioni della scelta di prodotti nel carrello e di preferenza di canale di acquisto, analizzati da NielsenIQ, riducono l’impatto del 0,6% portando le variazioni reali dei prezzi al 7,3%. Dato in netta risalita rispetto a maggio, che registrava un +5,4%.

Crescono anche per il mese di giugno rispetto allo stesso periodo del 2021 il fatturato dei discount (+10,5%), seguiti da dupermercati (+8,9%) e specialisti casa e persona (+7,6%). Ugualmente al mese di maggio, a giugno si registra la percentuale delle vendite in promozione (totale Italia) su un livello inferiore rispetto allo stesso periodo del 2021 (22,9%, in calo del 2,5%). Infine, il consumo di prodotti a marchio del distributore raggiunge a giugno il 21,2% del Lcc nel perimetro iper, super e liberi servizi (ovvero i supermercati di metratura minore) e si attesta al 29,8% sul totale Italia inclusi i discount, mantenendo stabile la crescita della domanda di prodotti a marca del distributore.

Cosa mettono gli italiani nel carrello della spesa

Per quanto riguarda i consumi, complessivamente i dati di NielsenIQ evidenziano che gli italiani prediligono il fresco (+8%) e il largo consumo confezionato (LCC) (+8,7%) mentre il comparto non alimentare aumenta del +0,5%.

Il fresco è in crescita nella maggior parte dei canali distributivi, con libero servizio (+4,1%) e discount (+9,7%) che registrano rispettivamente le tendenze peggiori e migliori. Le categorie più dinamiche sono state macelleria e polleria (+10,2%) e pane, pasticceria e pasta (+16,1%), mentre cala la pescheria (-6,9%).

Per quanto riguarda i soli prodotti confezionati, l’andamento analizzato da NielsenIQ a valore nel mese di giugno è cresciuto del +8,8% (+1,4% a volume). Tra le aree di prodotto la crescita nel mese di giugno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stata significativa nei prodotti per animali domestici e fresco, rispettivamente NielsenIQ li posiziona a +14,2% e +11,8%. A livello di prodotto guidano la classifica dei TOP10 di NielsenIQ il dessert fresco, l’olio di semi di girasole e la carne.