Inflazione alta: i tre beni fisici su cui investire secondo Elon Musk

14 Giugno 2022, di Alessandra Caparello

L’inflazione è alle stelle con ricadute inevitabile sulle famiglie e sulle imprese. Ma anche in un momento così delicato, chi investe deve seguire i consigli di chi di affari se ne intende come Elon Musk.

Il patron di Tesla e Space X a marzo scorso, dopo che l’inflazione aveva raggiunto per la prima volta quest’anno i massimi da 40 anni, intervenendo in una conversione su Twitter ha consigliato ai follower di possedere “cose fisiche” quando l’inflazione è alta. Nel tweet, Musk ha dichiarato:

“Come principio generale, per coloro che cercano consigli da questo thread, è meglio possedere cose fisiche come una casa o azioni di aziende che si ritiene producano buoni prodotti, piuttosto che dollari quando l’inflazione è alta. Io possiedo ancora e non venderò i miei Bitcoin, Ethereum o Doge”.

Il punto più importante del messaggio di Musk è che i beni fisici sono generalmente l’investimento più sicuro in tempi di alta inflazione. Ora questo messaggio di Mr Tesla ritorna prepotentemente alla ribalta dopo la notizia inaspettata dell’aumento dell’8,6% dell’indice dei prezzi al consumo per il mese di maggio negli Usa.

Ad aprile i dati rilasciati avevano suggerito che l’inflazione stava iniziando a raffreddarsi, con la conseguenza che ora diventa sempre più importante per gli investitori considerare la possibilità di diversificare i propri portafogli con beni fisici. Eccone tre che storicamente hanno ottenuto buoni risultati nei periodi di alta inflazione.

Inflazione e beni immobili

Sebbene Musk si riferisca al possesso di una casa, gli immobili, in generale, registrano buone performance per gli investitori durante gli anni di alta inflazione. In particolare, le case unifamiliari, villette multifamiliari, i magazzini e i terreni agricoli.

Correre a comprare un immobile potrebbe non essere l’opzione più fattibile per la maggior parte degli investitori in questo momento, ma fortunatamente ci sono opzioni disponibili per acquistare quote di immobili frazionati. Gli investitori possono acquistare quote di immobili in affitto a partire da 100 dollari negli Usa, oppure investire in comunità in affitto e in sviluppi multifamiliari su larga scala in alcune delle città a più rapida crescita del Paese.

Esistono anche fondi immobiliari con investimenti minimi ridotti che offrono un’esposizione a un portafoglio diversificato di proprietà, tra cui affitti monofamiliari, immobili multifamiliari e commerciali.

Belle arti

L’arte è stata un metodo popolare per accumulare ricchezza per generazioni, il che non sorprende se si considera che negli ultimi 25 anni ha sovraperformato l’S&P 500 e si apprezza a un tasso medio del 23,2% negli anni in cui l’inflazione è almeno del 3%.

In passato questo tipo di investimento era disponibile solo per gli ultra ricchi. Tuttavia, gli investitori retail hanno ora la possibilità di acquistare azioni di opere di valore o di investire in fondi d’arte.

Il vino

L’indice Liv-ex Fine Wine 1000 ha registrato un’ottima performance quest’anno a fronte dell’impennata dell’inflazione. L’indice, che tiene traccia di 1.000 vini di tutto il mondo, è in crescita del 10,3% su base annua e del 25,6% negli ultimi 12 mesi.

Gli investitori retail hanno avuto accesso a questo mercato acquistando frazioni cartolarizzate di collezioni di vini, nonché comprando e vendendo singole bottiglie attraverso piattaforme di investimento.

A che punto è la questione Musk-Twitter

In merito all’operazione di acquisizione di Twitter, Elon Musk parteciperà per la prima volta ad un incontro aperto con i dipendenti di Twitter. Ad annunciarlo l’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal, affermando che i lavoratori potrebbero porre domande a Musk in anticipo.
All’inizio di questo mese, Musk ha minacciato in una lettera di terminare la transazione accusando la societá di non aver soddisfatto la sua richiesta di dati sugli account spam.
Un portavoce di Twitter ha invece assicurato che la società stava continuando a condividere informazioni con Musk e che intendeva far rispettare la fusione. Twitter ha quindi assicurato a Musk che gli avrebbe fornito l’accesso ai dati che comprendono tutti i tweet pubblicati sulla piattaforma.