India, detenere oro sarà illegale

19 Dicembre 2016, di Daniele Chicca

I tentativi del governo indiano di creare una società senza contanti non stanno andando a buon fine. La società si sta ribellando alla decisione di togliere dalla circolazione le banconote di taglio medio-grosso (500 e 1000 rupie) e di imporre limiti alle quantità di oro e gioielli che è lecito possedere.

Con la scusa di una lotta alla corruzione e al mercato in nero il governo Modi ha imposto misure restrittive senza precedenti nel paese. D’ora in avanti è per esempio dichiarato illegale detenere oro, ma – a rendere ancora più potenzialmente esplosiva la situazione – c’è il fatto che sarà lasciato alla discrezione dei funzionari che effettueranno le perquisizioni nelle case delle famiglie stabilire l’esistenza o meno di un illecito.

L’India è un paese di caste, con ampi divari di reddito e benessere tra le varie classi sociali, e che non è certo nuovo a casi di corruzione tra le forze dell’ordine. In poche parole, alle persone più ricche basterà poco per corrompere gli agenti con il denaro ed evitare la confisca di oro e gioielli che superano le soglie minime, mentre le classi meno abbienti saranno le più colpite.

Ci sono segnali molto chiari, inoltre, di una volontà delle autorità di rendere presto illegale il possesso di oro per fini quali gli investimenti e la speculazione. Lo scrive il consulente finanziario indiano di idee libertarie Jayant Bhandari, che in un video eloquente pubblicato ieri sul suo sito osserva cosa significhino per il suo paese i tentativi del governo di creare una società senza contanti.

“La situazione sta peggiorando di giorno in giorno. La gente è disperata“, avverte il consulente di investitori istituzionali e fondatore del seminario annuale “Capitalism and Morality“.

Bhandari, che ha lavorato diversi anni in America per società di investimento come US Global Investors e Casey Research, spiega inoltre perché la diversificazione geografica e gli investimenti in metalli prezioso rimangano le opzioni più valide per mettere al sicuro i propri averi, non solo in India ma in tutto il mondo.