In arrivo test sul rischio sistemico anche per i fondi

23 Gennaio 2017, di Alberto Battaglia

Il peso dei gestori è sempre più grande nell’economia del mondo finanziario: se nel 2005 gli asset in gestione erano 53,6 mila miliardi di dollari, nel 2015 tale cifra è arrivata 76,7 mila miliardi, secondo il Financial stability board. Oltre al peso, però, i gestori stanno anche incrementando la propria importanza per la stabilità finanziaria: per questa ragione lo European markets regulator European Securities and Markets Authority (Esma) ha chiarito che condurrà nuovi test per assicurare che questo comparto non contribuisca a generare ulteriori rischi sistemici. Queste analisi dovrebbero includere stress test, strumenti di gestione e leva finanziaria (leverage), sulla falsa riga di quanto già avviene per monitorare le banche.

 
A darne notizia è il Financial Times che ha riportato un incontro del presidente dell’Esma, Steven Maijoor, avvenuto a Londra: “L’Esma ha già segnato che quest’anno condurrà stress test nel settore dei fondi. In più, il nostro focus in quest’area è su questioni come gli strumenti per la gestione della liquidità, del leverage e la stabilità”.

 

Allo stesso tempo Maijoor ha tenuto a precisare che, pur nelle analogie, i vari tipi asset manager non vanno messi sullo stesso piano: “Ogni politica dovrebbe tenere conto dei differenti modelli di business dei fondi, con il pieno coinvolgimento delle autorità di regolamentazione sui titoli”.
Già il Financial stability board, che include i Paesi del G20 e presieduto da Mark Carney aveva prodotto 14 punti per la riduzione dei rischi finanziari derivanti dai fondi per il resto del sistema. Fra questi, ad esempio, la possibilità da parte delle autorità di bloccare i rimborsi per i clienti dei fondi quando si presentino circostanze eccezionali.