In agguato rischio di una nuova bolla del credito

11 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – – Trema il mondo dell’economia sotto il peso della crisi del debito. Ma è solo l’antipasto. Per la Banca internazionale dei regolamenti svizzera c’è un altro pericolo in agguato: si chiama bolla del credito. I regolatori elvetici nell’ultimo rapporto trimestrale hanno messo in guardia gli investitori domestici su questa mina vagante: ritengono, infatti, che i prezzi delle asset class in tutto il mondo si siano riportati su livelli che non si vedevano dai tempi del boom del credito, ossia da almeno cinque anni.

Per loro c’è una unica ragione che ha portato a questa situazione, secondo quanto riportato dal Telegraph: ancora una volta si è perso il contatto con la realtà. Prendiamo i rendimenti delle obbligazioni sui mutui: “ebbene questi sono scesi al livello più basso mai registrato, mentre gli spread sulle obbligazioni societarie si sono ridotti ai margini del 2007, anche se il pericolo di un fallimento è attualmente tre volte tanto di quanto non fosse allora per i bond considerati spazzatura o che presentavano almeno un rating di investment grade”.

Per la BSI queste indicazioni devono far riflettere: il pericolo è che l’allarme che risuona oggi dalla crisi del debito globale sia l’antipasto per finire dritti in una Grande Recessione. E in effetti basta sfogliare i report per avere questa sensazione. Il Fondo Monetario Internazionale e l’OCSE hanno recentemente declassato le prospettive per il 2012 e il 2013 non solo dei Paesi d’Europa, ma anche di Brasile, Cina e l’India.

Anche qui, hanno denunciato gli analisti, la crescita dei redditi e del capitale ha coinciso con un indebolimento delle prospettive dell’economia mondiale. “In passato, le previsioni di crescita erano associate con un aumento dei tassi di insolvenza attesi e rendimenti obbligazionari più elevati”. Oggi potrebbe andare anche peggio.

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