IMU, stangata in arrivo per i proprietari di negozi sfitti

14 Ottobre 2020, di Redazione Wall Street Italia

Nuova stangata in arrivo per i proprietari di immobili commerciali sfitti. È al vaglio del Senato una proposta di legge del senatore del PD Andrea Ferrazzi che concede ai comuni la possibilità di aumentare l’Imu ai proprietari di locali commerciali fino a tre volte il valore, nel caso in cui gli spazi non siano mai stati utilizzati nell’ultimo anno.

In un momento come quello attuale, con la pandemia che ha messo in crisi numerose attività commerciali, questa proposta rischia di trasformarsi in una vera e propria mazzata.
I proprietari degli immobili che già subiscono un danno dalla perdita dei canoni di affitto devono anche sobbarcarsi l’onere della nuova imposta.

Il provvedimento è inserito in un più ampio testo che si ripropone di salvaguardare il decoro urbano, il Ddl sulla rigenerazione urbana. L’obiettivo è quello di limitare il degrado urbanistico edilizio e sociale, rappresentato in parte anche dal progressivo abbandono dei centri storici.

Imu: come prevede la bozza della legge

La bozza del testo prevede che i comuni, una volta verificato che l’inutilizzo di locali commerciali rappresenti un danno d’immagine alla comunità dovuto al degrado urbano, possano intervenire modificando l’aliquota IMU, aumentandola fino a un massimo di 3 volte.
Le associazioni che rappresentano i proprietari degli immobili sono sul piede di guerra. Per Confedilizia si tratta di una batosta senza precedenti per i proprietari di locali commerciali sfitti.

Previste agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni

Nelle pieghe del testo sono previste delle scappatoie. In particolare la sanzione non verrebbe applicata nel caso in cui per l’immobile si trovasse un riutilizzo temporaneo e sarebbe poi definitivamente eliminata di fronte alla stipula di un contratto d’affitto o a uso gratuito per un periodo di almeno tre anni.

Come parziale tentativo di compensazione, nel disegno di legge sono contenuti anche alcuni incentivi fiscali: chi ad esempio effettuerà interventi di riqualificazione per gli immobili di cui è proprietario, verrà esonerato dal pagamento sia dell’IMU che della TARI. Inoltre sarà concesso ai comuni di decidere una riduzione superiore al 50% dei tributi o dei canoni relativi all’occupazione del suolo pubblico.