Imu salasso per le imprese, catasto favorisce i ricchi

13 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’introduzione dell’Imu ha rappresentato un vero salasso per le imprese: nel 2012, secondo le stime della Banca d’Italia, il gettito “derivante dagli immobili di proprietà delle imprese e da fabbricati, negozi e uffici posseduti da persone fisiche” ha superato i dieci miliardi di euro.

In un’audizione al Senato Bankitalia ha spiegato che il forte aggravio è stato causato dall'”incremento dei moltiplicatori”.

Bankitalia ha detto anche che “le interferenze tra politica tributaria nazionale e fiscalità locale” rendono il prelievo sugli immobili “opaco per il contribuente”, sottolineando che a riforma della tassazione degli immobili potrebbe rappresentare “l’occasione per una ulteriore razionalizzazione dei poteri di prelievo, condotta nello spirito della separazione delle fonti”.

Infine Palazzo Koch ha avvertito che le differenze tra i valori del catasto e gli effettivi valori di mercato degli immobili “possono generale fenomeni di iniquità sia orizzontale sia verticale”. Questo scostamento “tende a favorire i contribuenti più ricchi“, e quindi una rapida revisione “avrebbe effetti positivi sul piano distributivo”. (TMNews)