Impoveriti dalla crisi: milioni di europei dipendono dalla Croce Rossa

12 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo la Grecia, che e’ stata declassata a paese in via di sviluppo, potrebbe toccare a qualche altro paese del Sud d’Europa. Due terzi delle societa’ riconducibili alla sfera della Croce Rossa nell’Ue ha iniziato a distribuire aiuti alimentari e altri beni di prima necessita’ alle persone in stato di indegenza .

E’ la dimostrazione di come disoccupazione e austerita’ stiano distruggendo il benessere di quella che era un tempo la classe media. Sopratutto nei paesi piu’ colpiti dalla crisi del debito come Spagna e Italia.

La crisi ha un effetto allarmante: quello di incrementare la poverta’ nelle famiglie che prima si potevano dire invece appartenenti alla classe media.

In Italia e’ in crescita anche il numero di senza tetto. In particolare difficolta’ i single e gli uomini divorziati, i quali “senza un sostegno fanno fatica a mantenere se stessi e allo stesso tempo la prole”.

In una visita a New Dehli, in India, il direttore generale della Commissione Internazionale della Croce Rossa, Yves Daccord, ha raccontato allo Spiegel che l’ampiezza di persone coinvolte nella ridistribuzione del cibo non e’ mai stata cosi’ alta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

La solidita’ economica della Germania l’ha resa relativamente immune alla poverta’, sopratutto rispetto alla Spagna, dove 3 milioni di persone hanno chiesto aiuti alla Croce Rossa. Sono talmente numerosi i cittadini iberici bisognosi, che l’organizzazione no profit ha incominciato a sollecitare anche donazioni provenienti dalla stessa nazione e non solo dall’estero.