Immobiliare: riparte la domanda a Milano ma le compravendite subiranno un calo

12 Giugno 2020, di Alessandra Caparello

Il blocco delle attività in mesi come marzo e aprile storicamente molto vivaci per il mercato immobiliare residenziale milanese è stato particolarmente pesante. Difatti, prima del lockdown, le previsioni sul 2020 erano molto positive, con un ulteriore incremento del +6,9% delle compravendite di abitazioni (27.800 transazioni in totale fra nuovo e usato) e con un fatturato totale di ben €8,8 miliardi (+10% su 2019).
A dare le stime Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha rivisto le stime effettuate per il 2020 facendo un confronto fra i dati del mercato in relazione alla Fase1 e alla Fase2 a cui la città si è dovuta adattare.

Il mercato immobiliare milanese pre e post Covid-19

Buone performance anche per le nuove costruzioni prima del lockdown che avrebbero visto crescere le vendite del +3,5% sul 2019 (6.000 transazioni), rappresentando il 21% dell’offerta totale presente sul mercato, e aumentare i prezzi medi del +2,5% (€ 5.740 al mq.).

Con lo scoppio della pandemia lo scenario è inevitabilmente mutato. Come rende noto l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate nel I trim. del 2020 si è registrata una riduzione del -19,3% delle compravendite totali di abitazioni nuove e usate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per il Centro Studi di Abitare Co., il 2020 a Milano potrebbe chiudersi con 21mila transazioni complessive (-19% sul 2019) e un valore del fatturato totale che non supererà i 6,8 miliardi di euro (-15% su 2019). Situazione analoga solo per il segmento delle nuove costruzioni residenziali. Le stime indicano una diminuzione delle vendite del -15% sul 2019 (4.950 transazioni) e il calo dell’offerta che si ridimensionerà sensibilmente dal 20% al 15% rispetto al totale oggi presente sul mercato.

Lo studio rivela inoltre che per le nuove residenze si registra una sostanziale stabilità rispetto al 2019dei prezzi di vendita e sono previsti in aumento i tempi di vendita, che passano dai 70 giorni definiti a gennaio ai 90 giorni dopo la fase 2.  Il prezzo medio delle abitazioni nuove è di € 5.740 a mq ma varia sensibilmente dalle zone: in quelle centrali va da €8.900 a €11.400 a mq, con punte che raggiungono gli €16.000; nelle aree semicentrali va da €4.800 a €6.250 e in quelle periferiche da €3.400 a €4.000.

Qual è adesso la situazione dopo la fase 2? “Con la ripartenza delle attività le famiglie hanno recuperato un po’ di fiducia e sono tornate a sondare il mercato -afferma Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co- La domanda a Milano è ripartita e gli indicatori generati dalla nostra attività di consulenza sono sostanzialmente tornati in linea con l’identico periodo dell’anno scorso. Ovviamente le previsioni positive che avevamo formulato a gennaio, quando non era ancora scoppiata la pandemia, sono state riviste al ribasso anche a causa dei due mesi di inattività. È facile immaginare che le compravendite subiranno un calo almeno del 20% rispetto all’anno passato, mentre i prezzi non dovrebbero subire delle contrazioni sul fronte delle nuove costruzioni.”