Immobiliare: Milano si conferma regina incontrastata del caro affitti

10 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Milano si conferma, in Italia, regina incontrastata del caro affitti. Secondo l’HousingAnywhere International Rent Index, nel terzo trimestre dell’anno una stanza singola per studenti e giovani lavoratori costa più di 630 euro, un monolocale oltre 900 e un bilocale quasi 1200 euro. Notevole anche l’aumento percentuale dei canoni di affitto: rispetto al terzo trimestre 2018, il canone di una stanza singola è aumentato del 3,92%, di un monolocale del 5,11% e di un bilocale del 4,77%.
L’analisi è stata condotta su oltre 88.417 annunci di stanze private in alloggi condivisi, monolocali e bilocali pubblicati nelle principali città europee.

In termini di costi, Firenze si posiziona alle spalle di Milano. Anche in questo caso il trend del caro affitti è in crescita, con un aumento significati per ci monolocali (+ 5,19%, con un affitto medio di oltre 680 euro). Segue l’incremento per le stanze singole (+3,05% con una spesa media di oltre 452 euro) e per i bilocali (+2,72% e un canone medio di oltre 970 euro).

Su base annua, i rincari maggiori sono stati registrati a Torino. I prezzi dei bilocali hanno subito un aumento del 4,37%, con una spesa media di quasi 870 euro, seguiti dalle stanze singole, con un aumento del 5,27% per una spesa media di 430 euro. Più significativo l’aumento del prezzo dei monolocali, che supera il 6,33% con una spesa media di oltre 690 euro.

“L’aumento dei canoni di questo trimestre in parte deriva dal picco delle richieste di affitto degli studenti fuori sede, pronti per l’inizio del nuovo anno accademico. In questo contesto di crescita, i costi sembrano lievitare particolarmente per l’affitto di monolocali”, afferma Djordy Seelmann, CEO di HousingAnywhere. “Milano resta l’indiscussa capolista, con gli affitti più alti d’Italia – e in continuo aumento -, che si avvicinano a quelli delle città del nord Europa. Ma il rialzo più significativo non è stato registrato nel capoluogo meneghino, bensì a Torino, con rincari che si aggirano sul 5% per tutte le categorie di alloggio considerate”.

Dando uno sguardo invece alle principali città europee, se nel trimestre scorso sembrava essere stato raggiunto un tetto massimo degli affitti, in questo ultimo periodo stiamo assistendo a nuove dinamiche di mercato.
La crescita lenta dell’economia mondiale e le incertezze politiche – come la difficile situazione Brexit – sono motivo di preoccupazione tra gli investitori del mercato immobiliare, restii a lanciarsi in nuovi progetti: di conseguenza l’offerta rimane scarsa e i prezzi aumentano.

“C’è poca offerta di soluzioni abitative a prezzi contenuti, ovvero quelle più richieste da studenti e giovani professionisti”, afferma Djordy Seelmann, CEO di HousingAnywhere. “Alcuni comuni stanno adottando misure per evitare che i prezzi aumentino ulteriormente (stabilendo ad esempio dei massimali di affitto), ma molto spesso continua a essere trascurato il vero problema, che resta così irrisolto: la mancanza di offerta”.

Tra tutte le città prese in considerazione dallo studio, Barcellona ha registrato l’incremento più significativo. I prezzi dei bilocali sono aumentati dell’8,55%, dei monolocali del 6,75% e delle camere private del 7,8%. I prezzi si stanno comunque stabilizzando, dopo il picco di aumento dei prezzi registrato nel quarto trimestre del 2018. Berlino occupa il secondo posto tra le città in crescita: gli affitti dei bilocali sono aumentati del 7,41%, quelli dei monolocali del 7,09% e quelli delle stanze private del 7,76%.
Al terzo posto troviamo Bruxelles con un incremento dei prezzi dei bilocali del 5,42%, dei monolocali del 6,81% e delle stanze private del 7,33%. Anche in queste due città i rincari sono stati alimentati principalmente dalla crescita dei canoni nell’ultimo trimestre del 2018, mentre a oggi i prezzi si stanno stabilizzando.