Economia

Immobiliare: mercato aste inizia l’anno col freno tirato, ma prezzi fermi a 670 €/mq

Parte col freno tirato il 2024 per le aste immobiliari. Uno studio congiunto di Reviva e Immobiliallasta.it ha evidenziato, tra gennaio e marzo, una diminuzione nel numero di aste immobiliari del 22% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno con un numero di aste registrate di 33.538 rispetto alle 42.982.

Prezzi degli appartamenti all’asta restano stabili

Nonostante la contrazione, i prezzi degli appartamenti al mq in asta rimangono invariati a 670 €/mq su una media di 119 mq. Gennaio, con 12.000 aste, è stato il mese con il maggior numero di operazioni, mentre febbraio e marzo hanno visto una cifra stabile intorno alle 10.000. Un cambio di rotta rispetto agli anni precedenti, in cui il mese del trimestre con il maggior numero di aste è sempre stato marzo.

Aste non residenziali crescono

Trend diverso per le aste non residenziali: nel primo trimestre 2024 il numero di hotel all’asta è aumentato del 17%, passando da 246 del 2023 a 288. Questo incremento è accompagnato però da una riduzione dei prezzi al metro quadro, da 2.568€/mq di fine 2023 si è arrivati a 2.344€/mq ad inizio 2024, indice del fatto che è scesa la richiesta di acquisti di tali strutture.

Diminuiscono anche i prezzi per le cantine che passano da 560€/mq del 2023 a 408€/mq nel 2024 e per i magazzini che passano da 286€/mq a fine 2023 a 270€/mq nel 2024.

Crescono invece i prezzi per i capannoni e per le ville che vede i primi passare da 293€/mq del 2023 a 359€/mq nel 2024 con una media di 318 immobili e i secondi passare da 849€/mq del 2023 a 1.122€/mq.

“In questo primo trimestre 2024 il settore delle aste ha registrato un calo rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli analisti prevedono che ci sarà un nuovo aumento dei credito deteriorati causato dalle mutate condizioni economiche, sulla base di queste previsioni e dei tempi di iscrizione delle procedure, ci aspettiamo quindi un aumento di procedure iscritte già dal termine di quest’anno, che porteranno successivamente a un aumento di vendite fissate sulla base dei tempi di fissazione delle vendite dei vari tribunali” commenta Giulio Licenza, Co-Founder e COO di Reviva “Dall’analisi condotta emerge un trend positivo nonostante il calo del numero di aste in quanto i prezzi al metro quadro rimangono stabili, confermando che il mercato delle aste è in buona salute. Questo è evidenziato dal costante interesse delle persone a voler investire nell’acquisto di proprietà all’asta, attratti dai vantaggi economici offerti e scoraggiati dal caro mutui che ne ha ridotto il potere di acquisto nel mercato tradizionale”.