Immobiliare: mattone europeo scricchiola, Italia fanalino di coda

25 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Il mercato immobiliare residenziale del Vecchio Continente scricchiola con i prezzi delle case che iniziano a perdere colpi. La conferma arriva dall‘agenzia Standard&Poor’s, che attribuisce all’Italia la maglia nera tra i dieci mercati immobiliari europei messi sotto la lente.

Secondo gli esperti dell’agenzia di rating, in Europa “i prezzi delle case nel prossimo biennio continueranno a crescere seppure a un passo più lento di quello tenuto fino ad ora”.

L’Italia, invece, “sarà il solo mercato a sperimentare un calo dei prezzi quest’anno e nel 2020, con cali rispettivamente dello 0,9% e dello 0,4%”. Con il segno più che dovrebbe tornare solo dal 2021. Quello ribadito da S&P è un calo che segue i segni meno già registrati nell’ultimo decennio con una deprezzamento medio del valore nominale degli immobili che si aggira attorno al 20-25%.

A frenare il mercato della casa è “l’indebolimento dell’economia”, che viene solo parzialmente compensato dalla politica monetaria accomodante della Bce e delle altre banche centrali che dovrebbero mantenere i tassi bassi più a lungo.

Diverso è il caso della Gran Bretagna con Londra che nell’ultimo decennio ha macinato record di rialzi delle quotazioni. E che ora, complice l’incertezza sulla Brexit, sta segnando un rallentamento delle l’attività. Risultato, il mattone d’oltremanica dovrebbe segnare un calo dei prezzi quest’anno per poi riprendersi nel prossimo biennio. Sempre che non prevalga il caso ‘No-deal’. In quel caso, le quotazioni subirebbero un “un calo significativo”.

Tra i mercati in salute, spiccano Portogallo (+8% nel 2019) , Olanda (+6,5%), Spagna (+5,5%) e Germania (+5,3%), dove i prezzi continueranno a salire quest’anno. E anche a ritmo veloce.