Immobiliare: la fase 2 per le case degli italiani

5 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

Con l’avvio della Fase 2 e la prima parziale riapertura delle attività in Italia, riparte anche il real estate. Ma le domande sono tante: cosa aspettarsi in questo nuovo scenario? Come poter gestire l’attività immobiliare e la visita delle case? Quali caratteristiche dovranno avere le abitazioni che gli italiani cercheranno dopo aver trascorso molte settimane tra le mura casalinghe, notandone pregi e difetti?

Da qui il gruppo immobiliare RE/MAX Italia ha realizzato un’indagine  nei giorni antecedenti la riapertura coinvolgendo gli oltre 4.000 affiliati del proprio network. Dall’indagine è emerso che se il 2019 è stato un anno positivo per il real estate, così come i primi due mesi del 2020, il sentiment degli operatori prevede una riduzione della domanda (63% degli intervistati), focalizzata su esigenze che vanno dalla ricerca di case più grandi (34,25%) alla necessità di vendere per far fronte a problemi economici (66,67%).

I nuovi must nel settore immobiliare

A catalizzare le ricerche immobiliari in primis appartamenti con spazi esterni (balconi, terrazze, giardini privati e condominiali) secondo l’87% degli intervistati. A seguire case indipendenti o semi-indipendenti, metrature più grandi (41%) con una migliore suddivisione degli spazi per gestire da casa il lavoro o sopperire alla mancanza di privacy emersa durante la quarantena (53%).

Sul fronte dei prezzi, essendo le più ricercate, le case dotate di spazi esterni acquisteranno valore registrando un aumento, mentre si prevede una diminuzione per quelle che non hanno sfoghi all’aperto, così come per i piani intermedi di condomini senza balconi. Tendenze che valgono sia per la compravendita, sia per la locazione.

“Certamente ci troviamo di fronte a un nuovo capitolo dell’intermediazione immobiliare: cambierà il rapporto tra agenti e consumatori, puntando su una consulenza sempre più mirata.
Inoltre, il fai da te sarà penalizzato perché, per minimizzare e gestire al meglio i contatti tra persone, sarà sempre più necessario l’intervento professionale dell’agente immobiliare che avrà sempre più il ruolo di property finder”, aggiunge Dario Castiglia, CEO & Founder di RE/MAX Italia.
“In prima battuta saranno i nostri agenti a visitare le case con le dovute dotazioni, per poter poi presentare agli acquirenti solo una selezione mirata, laddove possibile sfruttando l’utilizzo di tecnologie come virtual tour, realtà aumentata, formulari editabili online e firma a distanza”. E aggiunge: “In generale riteniamo che saranno la professionalità, la competenza e il servizio di qualità a fare la differenza. E noi di RE/MAX siamo pronti ad affrontare compatti questa nuova sfida”.