Immobiliare: i millennial non vogliono comprare casa e stanno cambiando il mercato

30 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Il mattone è da sempre in cima alla lista dei desideri dei risparmiatori ma forse la nuova generazione di giovani, i millennial, potrebbe sfatare questo mito. Oggigiorno i giovani non comprano più immobili e non perché non possano permetterselo.

Il motivo lo scrive Diana Olick sull’emittente Cnbc: i millennial non vogliono affrontare le spese di una compravendita e quelle annesse alla proprietà immobiliare. Preferiscono piuttosto vivere in affitto, visto che la locazione è considerata un modo di vivere più facile. Mobili nuovi, rate del mutuo e le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria sono i costi che si devono tenere in considerazione quando si compra casa. Inoltre oggi giorno i millennial, rispetto ai loro genitori, preferiscono avere case più piccole, cambiando di fatto i connotati del mercato immobiliare.

Come ha riferito Candace Taylor sul Wall Street Journal, i baby boomer, i cui figli sono ormai cresciuti, stanno mettendo in vendita le loro grandi case. Ma i millennial non le vogliono e optano per case più piccole. Mark Wolf, fondatore e CEO di AHV Communities, sottolinea come la domanda di case unifamiliari in affitto è in aumento e i costruttori di case unifamiliari stanno intervenendo, ridisegnando e ripensando il settore.

“Circa il 93% dello stock di appartamenti è composto da monolocali, con una o due camere da letto, pochissime con tre camere da letto (…) La famiglia  dei millennial non preferisce  prendersi cura di una casa, ma vuole uscire e fare la stessa cosa che stanno facendo i baby boomer, godersi la vita e non lavorare sodo solo per la casa.