Immobiliare, ancora un anno in calo per il mattone italiano

2 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il 2014 è stato un anno a due velocità per il mercato immobiliare italiano: se da una parte è tornata a salire la domanda di mutui, complici i migliori tassi applicati dalle banche, dall’altro i prezzi di vendita hanno continuato a scendere, mostrando una flessione del 5,6%, poco meno di quanto registrato nel 2013.

E’ quanto emerge dall’Osservatorio sul mercato residenziale italiano condotto da Immobiliare.it, in cui si sottolinea che il calo più consistente dei valori si è registrato nel secondo semestre (-4,1% contro il -1,8% del primo semestre).

A dicembre 2014 il prezzo medio ponderato degli immobili residenziali italiani si è assestato a 2.166 euro per metro quadro.

Sopra la media nazionale la flessione registrata a Roma (-8,4%) che lascia a Firenze il posto di città più cara d’Italia (pressoché stabile a 3.657 euro/mq), Milano resta al terzo posto (3.463 euro/mq) nonostante un ribasso dei valori del 3,1%.

Nonostante continui a rallentare la produzione di nuove abitazioni, sale ancora, anche se meno che in passato, l’offerta di immobili in vendita: +5,7% nel secondo semestre, +4,1% nell’intero 2014, Diminuisce invece l’offerta di immobili in affitto (-10,1%) per via dell’alta tassazione e degli alti tassi di morosità che hanno indotto gli italiani a privilegiare la vendita alla messa a reddito tramite locazione. (mt)