Economia

Il Super Bowl? Un affare per le aziende. Ecco perchè

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di Giulio Visigalli

Il Super Bowl è l’evento sportivo più seguito e atteso negli Stati Uniti, con oltre 110 milioni di spettatori e ogni anno attira l’attenzione di milioni di spettatori in tutto il mondo. Tuttavia, il Super Bowl non rappresenta solo la finale della National Football League (Nfl), ma è diventato anche un importante palcoscenico per le aziende per promuovere i propri prodotti e servizi attraverso la pubblicità.

Nell’edizione che si è tenuta nella notte tra il 13 e il 14 febbraio 2023 sul campo hanno trionfato per 38 a 35 i Kansas City Chiefs, in una avvincente sfida con i Philadelphia Eagles. In questo articolo ci concentreremo sull’aspetto economico dell’evento, soffermandoci in particolare sulle spese pubblicitarie e sulle aziende che, nel corso degli anni, hanno investito maggiormente in questo evento.

La spesa da capogiro per la pubblicità

Negli ultimi decenni, la spesa pubblicitaria al Super Bowl è aumentata incessantemente, segnando nuovi record anno dopo anno. Basti pensare che se nel 2021 il costo medio di un singolo spot pubblicitario di 30 secondi durante il Super Bowl è stato di circa 5,5 milioni di dollari, nell’edizione di quest’anno tale cifra si è attestata a circa 7 milioni di dollari al secondo. Questi numeri da capogiro sono a dimostrazione del buono stato di salute economica della lega di football americano, che è stata in grado di attirare investitori da ogni parte del mondo, che fanno a gara per promuovere i propri brand in questo evento.
Record non solo di incassi pubblicitari ma anche per i prezzi dei biglietti per assistere dal vivo alla competizione sportiva. In quest’ottica, il costo medio per un seggiolino è stato di 10.000 dollari, circa il doppio rispetto alla precedente edizione, con picchi che superano i 70mila dollari per i posti Vip.

Le aziende che hanno investito maggiormente nella storia del Super Bowl

Nel corso degli anni, moltissime aziende hanno investito ingenti quantità di denaro in pubblicità al Super Bowl e tra quelle che hanno speso di più troviamo Coca-Cola, Pepsi, Anheuser-Busch, Ford, General Motors, PepsiCo, Procter & Gamble e Hyundai.

Procter & Gamble è l’azienda che nella storia ha speso di più in assoluto al Super Bowl, con una spesa complessiva di oltre 250 milioni di dollari. Più o meno la stessa cifra è stata spesa nel corso degli anni da Anheuser-Busch, l’azienda produttrice di birra. Al terzo posto troviamo PepsiCo, il gigante delle bevande, che per promuovere i suoi prodotti e il suo brand ha speso più di 200 milioni di dollari al Super Bowl. Nella recente edizione, Pepsi, ha portato all’evento una pubblicità anticonvenzionale, nella quale due attori del calibro di Ben Stiller e Steve Martin dibattono in un divertente siparietto, che anche quest’anno è stato ben accolto dal pubblico.

Anche se negli ultimi anni Coca-Cola ha deciso di non investire più in modo così massiccio nel Super Bowl, essa è sicuramente una delle aziende che ha investito di più, producendo per questo evento decine di spot pubblicitari creativi. La celebre azienda di bevande ha speso più di 140 milioni di dollari in pubblicità al Super Bowl.

Un altro esempio è dato dal produttore di auto americano General Motors che ha speso più di 150 milioni di dollari in pubblicità al Super Bowl.

Apple Music invece ha sponsorizzato l’halftime show, dove ha cantato, ballato e annunciato la nuova gravidanza la popstar Rihanna.

Ecco che il Super Bowl offre un’occasione unica per le aziende di raggiungere un vasto pubblico e creare un impatto duraturo sulla percezione del marchio, per questo motivo all’evento vanno in scena campagne pubblicitarie altamente creative e innovative, in modo da cercare di distinguere le aziende dalla concorrenza.