Potremmo essere tutti più ricchi: longevità e accumulazioni andranno di pari passo. Ma bisogna guardare con fiducia il futuro
Parto da lì, dalla canzone di Lucio Dalla, da Futura. E parto dalle ultime strofe e dalle parole potentissime che usa per descrivere il suo stato d’animo di paura di una notte di fuoco, ma che al tempo stesso è anche una notte di speranza.
“Dove sono le tue mani, nascerà e non avrà paura nostro figlio”. La canzone cambia ritmo passando da uno stato emozionale ad un altro raccontandoci come valga sempre la pena di aspettare il domani, perché la luce, il sole, la serenità ritornano sempre. E questo signore così bello dice alla fglia che sta per arrivare: “Dove sono le tue mani? Aspettiamo che ritorni la luce, di sentire una voce, aspettiamo senza aver paura domani”.
Ma domani, anche oggi è un domani. Oggi è il sospirare, a volte sopportare, oggi è il domani di altre giornate vissute nella para, forse meglio dire, nell’ansia.
E oggi è già il futuro di una volta, oggi è il futuro di ieri, ed è proprio quel futuro che noi abbiamo paura di incontrare. È quel futuro che ci generava ansia e che, una volta arrivato, l’ansia se l’è portata via. E oggi e tutte le altre volte che, girandoci indietro, forse non ci siamo resi conto di quanto fossimo davvero lontani, ripensiamo ai nostri giorni di paura e di disorientamento, nel momento in cui guardavamo al domani. Ed ora che siamo qui? Nel futuro?
Ci guardiamo attorno e ci rendiamo conto che non è così male. Ci guardiamo attorno e comprendiamo che il futuro è esattamente come lo avevamo immaginato. Ricordatelo. Noi viviamo due vite, l’ho già scritto. Viviamo la vita di tutti i giorni, fatta di lavoro, famiglia (per chi ne ha), amici, viaggi…
L’altra vita è quella che noi scriviamo e riscriviamo un’infnità di volte quando pensiamo e guardiamo al futuro. Certo, è irreale ma condiziona quella reale. E si può imparare a scriverla, perchè il futuro sta lì proprio per questo: per essere riscritto con fducia, ottimismo e cognizione di causa.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di dicembre 2024 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.