Il crollo dei prezzi dei Bond: come nel 1994

10 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – A livello di grafici e di fattori macroeconomica esterni, quanto sta avvenendo sul mercato obbligazionario pare l’esatta copia carbone del crac di quasi 20 anni fa (vedi grafico a fianco).

L’immobiliare è stato il solo settore a offrire un contributo positivo al Pil nel secondo trimestre del 2012 ed ha costituito due terzi della crescita del Pil nei primi tre mesi dell’anno. Questo trend non durerà, secondo l’analista Scott Minerd del Guggenheim.

I tassi di interesse ridurranno la possibilita’ di accendere mutui e comprare case, un evento che e’ particolarmente preoccupante dal momento che il mercato del mattore e’ la locomotiva di punta della ripresa economica statunitense.

Significa che la Federal Reserve, nonostante le promesse di Bernanke circa una riduzione delle munizioni del suo Bazooka speciale di allentamento monetario, potrebbe essere costretta ad estendere i tempi e aumentare la portata del Quantitative Easing.

In particolare se la risposta del mercato immobiliare agli ultimi eventi dovesse diventare più acuta e a incominciare ad avere un impatto negativo sulla ripresa dell’economia.

La domanda per i Treasuries Usa sta subendo una contrazione netta negli ultimi tempi, mentre l’offerta è aumentata. Come effetto naturale del fenomeno, da diverso tempo ormai si riscontra un calo dei prezzi.