Il conto per chi ha paura che saltino banche ed euro

12 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Le paure che serpeggiano nel mercato sulla possibilità che si disintegri l’euro o che saltino le banche europee sono infondate. Detto questo – si legge su Altroconsumo Finanza – se siete tra quelli che sono convinti che tali scenari possano realizzarsi in un futuro non tanto lontano, la soluzione potrebbe essere quella di parcheggiare la liquidità su un conto in dollari.

“Franco svizzero, yen giapponese, oro e dollaro Usa sono considerati beni rifugio per eccellenza in tempi di maretta come quelli che stiamo vivendo ora. Evita totalmente il franco svizzero e lo yen giapponese. Sulla valuta elvetica, infatti, pesa la mano della Banca centrale svizzera che sta molto attenta a non fare apprezzare troppo la sua valuta, perché arrecherebbe danni pesanti all’economia rossocrociata” si legge in un articolo pubblicato oggi sul sito dell’associazione dei consumatori.

“Non a caso, dopo che a inizio 2015 è stato abbandonato il cambio fisso nei confronti dell’euro e che il franco ha guadagnato il 23% in pochi giorni, la valuta elvetica ha poi progressivamente perso terreno e ora segna un -11% rispetto ai massimi del gennaio 2015. E le possibili manovre della Banca centrale giapponese, sempre pronta a stampare miliardi di yen pur di portare a buon fine la sua lotta contro la deflazione, sono il motivo per cui ti sconsigliamo anche la valuta nipponica”.

Per quanto riguarda il metallo giallo, invece, il consiglio è quello di “non dedicargli più del 5% del tuo portafoglio, perché, sebbene abbia messo su il 10% da inizio anno, è incanalato da diverso tempo su un sentiero discendente e non abbiamo contezza che la tendenza che sia invertita con l’attuale situazione sui mercati”.

In questo contesto, sostengono gli analisti “Rimane dunque il dollaro americano che in questa situazione può offrire delle possibilità di guadagno, grazie alle sue oscillazioni. Il suo cambio, infatti, oscilla da marzo 2015 tra 1,14 e 1,05 dollari per un euro. Ora ci troviamo a circa 1,12 dollari per un euro e siamo dunque vicini al valore limite di 1,14 euro, il che, se torna a quota 1,05, può significare un guadagno dell’8%. Non è, però, detto che questa tendenza a oscillare tra i due valori che ti abbiamo indicato si ripeterà per forza in futuro, così come non è sicuro che il cambio ritorni necessariamente fino a 1,05“.

Ciò detto “il biglietto verde resta comunque il miglior rifugio dalle tue paure: ti mette, infatti al riparo, dal collasso della zona euro e dal fallimento della tua banca. Se è questo quel che cerchi, puoi mettere i tuoi soldi sul fondo di liquidità in dollari Fidelity funds US dollar cash fund A-Acc-USD (10,87 usd; Isin LU0261952922). Questo prodotto equivale a parcheggiare i tuoi dollari su un conto deposito, lasciandoli lì pronti per essere cambiati in euro non appena il dollaro si apprezzerà. Inoltre, acquistare questo fondo ti mette al riapro in caso di fallimento della banca, perché il fondo non fa parte del patrimonio di quest’ultima, ma rimane di tua proprietà. Infine, se lo acquisti su Fundstore, ti sono scontate le spese di entrata e di uscita e grazie alla convenzione che abbiamo fatto per te (vedi qui) non paghi neppure il bollo. Rimangono solo le spese di gestione, che sono pari allo 0,18%”.

 

Fonte: Altroconsumo