Il Boeing 737 Max tornerà nei cieli degli Usa

18 Novembre 2020, di Alberto Battaglia

Il Boeing 737 Max, il modello ritenuto responsabile di due incidenti aerei avvenuti fra il 2018 e il 2019 con un bilancio di 346 vittime, potrà tornare a volare. Lo ha deciso la Federal aviation administration americana, al termine di analisi e test approfonditi sull’aereo bandito dai cieli nel marzo dell’anno scorso.

Il titolo Boeing è in rialzo del 2,44% a 215,18 dollari (intorno alle 17:45 italiane) anche se la seduta di mercoledì si era aperta su un massimo intraday di 223 dollari. Rispetto ai minimi del 2020, toccati lo scorso marzo, il titolo è attualmente in rialzo del 126%. Il rally di Boeing, infatti, aveva accelerato già dall’inizio novembre.
Con la riammissione del 737 Max la società potrà ora lasciarsi alle spalle le dolorose perdite dovute agli ordini cancellati e tornare a guardare al futuro con maggiore serenità.

“Non dimenticheremo mai le vite perse nei due tragici incidenti, che hanno portato alla sospensione della nostra operazioni”, ha commentato il ceo di Boeing, David Calhoun, nel commentare la riammissione decisa dalla Faa, “questi eventi e la lezione che ne abbiamo tratto hanno ridisegnato la nostra azienda e focalizzato ulteriormente la nostra attenzione sui nostri valori fondamentali di sicurezza, qualità e integrità”.

Il primo decollo del 737 Max riveduto e corretto dovrebbe avvenire nel giro di alcune settimane negli Stati Uniti, ma Boeing starebbe valutando l’ipotesi di cambiare nome al velivolo rimuovendo la dicitura “Max”. Mantenere il nome, infatti, potrebbe rievocare il doloroso ricordo dei due disastri aerei nella mente dei passeggeri. Si parla ribattezzare il modello come “737-8”.

Questo aereo è l’evoluzione del velivolo più longevo della storia di Boeing, dotato di motori più potenti e ingombranti e di sistemi automatizzati che avrebbero dovuto appianare le differenze rispetto ai precedenti modelli senza richiedere particolari aggiornamenti nella preparazione dei piloti. Sarebbero stati proprio questi sistemi, e in particolare quello che livella automaticamente l’inclinazione dell’aereo, ad aver tratto in errore i piloti dei voli Lion Air 610 e dell’Ethiopian Airlines 302, finiti in tragedia.