I mercati iniziano la settimana con lo spirito giusto: è “risk on”

7 Gennaio 2019, di Daniele Chicca

Dopo le oscillazioni violente delle scorse sedute, la seconda settimana di gennaio dovrebbe iniziare all’insegna dell’ottimismo per i mercati azionari. Ai guadagni messi a segno dalle Borse asiatiche, favorite dalle rassicurazioni fatte agli investitori dal presidente della Federal Reserve Jerome Powell, fanno seguito quelli delle piazze principali europee.

La banca centrale Usa si dice pronta a intervenire e mantenere una politica monetaria flessibile, rinnovando l’impegno di ad “ascoltare con attenzione” i mercati finanziari. Sul fronte geopolitico si spera in un avvicinamento tra Cina e Stati Uniti sul fronte della guerra commerciale. Sembra che le autorità delle prime due economie al mondo siano disposte a scendere a compromessi. Aiutano anche il taglio del tasso di riserva obbligatoria per le banche cinesi e i dati sul mercato del lavoro statunitense migliori del previsto.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 7 Gennaio 20199:37

Piazza Affari parte in rialzo allungando dopo il buon progresso registrato venerdì. Il paniere delle blue chip FTSE MIB mette a segno guadagni modesti, per la verità. Pesano i cali fisiologici dei bancari dopo il recupero della scora seduta: l’indice settoriale è poco ispirato: Unicredit (-0,57%), Intesa (+0,31%), Banca BPM (-0,46%), UBI Banca (-0,35%).

Daniele Chicca 7 Gennaio 201916:30

Wall Street apre la seduta con rialzi moderati: l’S&P 500 guadagna uno due punti in avvio, mentre il Nasdaq 11 (+0,16%) e il Dow Jones 20 (+0,08%).

Tra gli altri mercati i rendimenti obbligazionari Usa sono in calo lungo tutta la curva. L’oro avanza dello 0,53% a 1.292 dollari l’oncia dopo aver toccato i massimi di seduta a $1.295,15. I prezzi del petrolio WTI sono in rialzo dell’1,65% a 48,71 dollari al barile. In questo caso i massimi giornalieri sono stati raggiunti in area $49,47, sotto il livello psicologico chiave di $50.