I maggiori costi per le famiglie italiane dopo il balzo dell’inflazione

8 Gennaio 2020, di Massimiliano Volpe

 

Secondo le stime preliminari diffuse ieri dall’Istat, a dicembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,2% del mese precedente), una crescita che produce una maggiore spesa pari a +203 euro su base annua per una famiglia con due figli (+154 euro la famiglia “tipo”).

Lo afferma il Codacons, che lancia l’allarme rincari legati al caro-benzina. “Ancora una volta si dimostra come l’andamento dei carburanti incida in modo pesantissimo sui prezzi al dettaglio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il rialzo dei listini di benzina e gasolio ha fatto impennare l’inflazione, che a dicembre risulta più che raddoppiata rispetto al mese precedente.

Il rischio concreto ora è quello di una ondata di rincari per prezzi e tariffe in tutti i settori, determinata sia dal caro-carburanti, sia dalle speculazioni che saranno messe in atto: costerà di più non solo fare il pieno alla propria automobile, ma anche fare la spesa e acquistare frutta, verdura e generi alimentari, considerato in Italia l’86,5% dei prodotti viaggia su gomma, e che i costi di trasporto incidono per lo 0,5% sui listini al dettaglio.
Sarà più caro viaggiare e spostarsi e anche le bollette energetiche potrebbero subire a breve una stangata, con danni diretti per le tasche dei consumatori” – conclude Rienzi.