I dati sul VIDAZA presentati all’ASCO dimostrano un tasso di sopravvivenza complessivo signific

3 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

In data odierna il Moffitt Cancer Center ha dichiarato che i dati raccolti da uno studio presentato all’incontro dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO – Società americana di oncologia clinica) tenutosi a Chicago, confermano ulteriormente che VIDAZA (azacitidina) incrementa in misura significativa il tasso di sopravvivenza complessivo dei pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche (SMD) rispetto ai regimi terapeutici convenzionali. Sulla base di tale studio, i ricercatori hanno concluso che non è indispensabile ottenere una remissione completa per prolungare la sopravvivenza dei pazienti affetti da SMD ad alto rischio. Nello studio, i pazienti che hanno ricevuto VIDAZA presentavano tassi di sopravvivenza a un anno superiori rispetto ai soggetti in trattamento convenzionale, in tutte le categorie di risposta, inclusi remissione parziale, patologia stabile e miglioramento ematologico, senza necessità di remissione completa. “Siamo entusiasti dei risultati dello studio, in quanto mostrano che l’effetto benefico del VIDAZA sulla sopravvivenza dei pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche ad alto rischio interessa tutte le tipologie di risposta, senza che sia necessario ottenere una remissione completa per massimizzare l’effetto sulla patologia, come accade invece nella chemioterapia convenzionale”, ha commentato il Dr. Alan List, a capo della Divisione delle neoplasie ematologiche maligne del Moffitt Cancer Center. “Questo studio convalida il ruolo di VIDAZA nel trattamento dei pazienti affetti da SMD, contribuendo a trasformare questo tumore maligno del sangue, in precedenza incurabile, in una malattia cronica gestibile”. Lo studio presentato oggi segue una sperimentazione internazionale di fase III pubblicata l’anno scorso negli annali dell’American Society of Hematology, la quale ha dimostrato che VIDAZA è il primo trattamento delle sindromi mielodisplastiche a estendere in misura significativa il tasso complessivo di sopravvivenza dei pazienti rispetto alle terapie convenzionali. Lo studio ha riscontrato che VIDAZA è associato a una sopravvivenza mediana di circa due anni e mezzo, ovvero oltre 9 mesi in più rispetto alle terapie convenzionali. La sindrome mielodisplastica è un tumore maligno che impedisce al midollo osseo di produrre un numero sufficiente di cellule ematiche (globuli rossi, globuli bianchi o piastrine) funzionali. Non è noto il numero esatto di pazienti affetti da sindrome mielodisplastica. Si stima che circa 300.000 persone soffrano di questo male in tutto il mondo. Ogni anno negli Stati Uniti sono diagnosticati tra i 20.000 e i 25.000 nuovi casi. VIDAZA è la prima e unica terapia epigenetica (nuova classe di farmaci antitumorali in grado di modificare la regolazione dell’espressione dei geni), con un effetto benefico dimostrato sulla sopravvivenza in qualsiasi tipo di cancro. Nel maggio 2004 VIDAZA è stato il primo farmaco a essere approvato dall’FDA per il trattamento di tutti e cinque i sottotipi di sindrome mielodisplastica, che comprendono pazienti sia ad alto rischio, sia a basso rischio. Attualmente questo farmaco è in fase di valutazione in Europa per il trattamento di pazienti affetti da sindrome mielodisplastica ad alto rischio ed è in studio per altri cancri e tumori maligni nei quali l’ipermetilazione è considerata un fattore chiave nello sviluppo e nella progressione neoplastica. Informazioni sul Moffitt Cancer Center Con sede a Tampa, Florida, il Moffitt Cancer Center (www.moffitt.org) è l’unico centro oncologico con sede in questo stato a essere stato designato dal National Cancer Institute “Centro oncologico completo”, in virtù della sua eccellenza nella ricerca e dei contribuiti alle sperimentazioni cliniche, alla prevenzione e al controllo del cancro. Attualmente Moffitt conta 15 affiliati in Florida, uno in Georgia e due a Puerto Rico. Inoltre fa parte del National Comprehensive Cancer Network, prestigiosa alleanza dei più importanti centri oncologici degli Stati Uniti, ed è considerato da U.S. News & World Report uno dei “Migliori ospedali d’America” per il cancro e l’otorinolaringoiatria. La sola missione di Moffitt è contribuire alla prevenzione e alla cura del cancro. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Moffitt Cancer CenterNancy Johnson, [email protected]