I 7 comandamenti italiani

18 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La situazione in Italia peggiora dal punto di vista reale, la gente si finanzia per pagare l’Imu, non si pagano gli affitti, tanti disoccupati sia giovani che non. Non ci siamo resi conto che da tanti anni si era creata quella distribuzione diseguale di reddito che via via è diventata sempre piu’ forte.

In Italia per poter ripartire si deve tornare a produrre e non essere un paese di soli servizi! L’Italia e’ un paese di consulenti e basta, ma consulenti di che? L’Italia e’ il paese dove chi è piu’ bravo è chi frega il prossimo. Vedo tutti i soliti politici che continuano a dire, scrivere cose, siamo l’unico paese che mette in onda nei tg le interviste con i politici, ma a cosa servono?

Dal punto di vista macro dobbiamo essere cosi’ bravi dal capovolgere la situazione riprendendo a produrre in Italia e vendendo in Cina e gli altri paesi! Ma come questo? Creando dei veri fondi per giovani imprenditori che sviluppano le loro idee in Italia ma non all’estero! Come farlo?

1. Azzeriamo tutti i benefits dei politici, partendo dalle pensioni incredibili fino ad arrivare ai singoli vantaggi della casta (scorte, autoblu, ecc.).

2. Dove togliamo ai politici creiamo fondi per una parte per costituire imprese innovative e produttive (altrochè la srl a 1 euro per i giovani imprenditori!) ma con effettivi controlli per non disperdere i fondi e destinarli nelle mani sbagliate.

3. Rendiamo equa la pressione fiscale sulle persone fisiche e giuridiche in relazione agli effettivi redditi prodotti ed al valore reale di beni posseduti.

4. Annulliamo il sommerso, ma come? Tramite sofisticati sistemi tecnologici senza aumentare la spesa pubblica nei controlli fisici da parte della guardia di finanza.

5. Settore bancario: le banche devono tornare a fare quello che facevano alcuni decenni fa, attività semplici e non speculative; sostituire i soliti uomini al timone e pensare al ruolo delle Fondazioni.

6. Debito pubblico è aumentato da quando è arrivato Monti e da un paio di anni si parla di spread, ma ci rendiamo conto che lo spread dipende dal prezzo del titolo e che la cedola rimane invariata? Per ridurre il debito pubblico basta non aumentarlo, si riduce da solo e non sara’ necessario aumentarlo se si seguono gli steps precedenti.

7. La sanità deve essere privatizzata una volta che abbiamo seguito tutti i punti perché vivremo in un contesto piu’ equo.

Abbiamo avuto per un anno un governo che nessun cittadino ha votato ma è stato scelto da qualcun altro. Facciamo la scelta giusta ora e non diamo il potere sempre ai soliti politici. Cerchiamo di tornare ad avere quella classe media che ci ha sempre contraddistinto nel mondo!

Il contenuto di questo articolo, redatto da Daniel Graubardt, analista indipendente – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.