Haixin, bancarotta da record in Cina. Tonfo prezzi mette KO industria acciaio

di Redazione Wall Street Italia
19 Novembre 2014 16:57

NEW YORK (WSI) – Il crollo dei prezzi dell’acciaio sta mettendo in ginocchio l’industria siderurgica cinese. Non è infatti n caso che Haixin Iron & Steel Group, società cinese non quotata che ha fermato la produzione lo scorso marzo per insufficienza di capitale, abbia iniziato la procedura di fallimento. Si tratta della più grande bancarotta cinese

Secondo l’agenzia Bloomberg, la società soffre di un debito pari a 10,5 miliardi di yuan a fronte di asset per 10,1 miliardi. S&P ha riferito in una nota che Haixin, che ha una capacità produttiva di 6 milioni di tonnellate di leghe su base annua, ha fatto default per non essere riuscita a rimborsare un debito di 3 miliardi di yuan.

Il rallentamento dell’economia cinese insieme alle nuove misure contro l’inquinamento sta pesando sul comparto siderurgico, già afflitto dal problema della sovraccapacità. Secondo gli analisti, quello di Haixin, sarà solo il primo di una serie di fallimenti che coinvolgerà il settore.

Sul calo del prezzo dell’acciaio, che si muove sui minimi da dieci anni (vedi grafico), pesa prima di tutto il rallentamento dell’economia cinese. Recenti previsioni del governo indicano per il 2015 un aumento del Pil del 7% nel 2015, ovvero il ritmo più lento dal 1990 (un tasso di crescita comunque invidiabile se pensiamo alle economie dell’Occidente).

L’indice composite dei prezzi dell’acciaio è sceso al di sotto della soglia di 90 punti a settembre, testando un minimo record, stando a quanto confermato da Wang Xiaoqi, vice presidente della China Iron & Steel Association.